di Pasquale Bartolomeo
ISERNIA. Gabry Melogli è il nome che può mettere tutti d’accordo. Ancora una volta, l’ex sindaco di Isernia, per dieci anni alla guida di Palazzo San Francesco, sembra tornare prepotentemente in pista come l’uomo in grado di ricompattare il centrodestra nel capoluogo pentro.
E’ l’onorevole Nunzia De Girolamo, commissario straordinario di Forza Italia in Molise, a lasciarlo intendere chiaramente. Intervenuta stamani presso il Grand Hotel Europa per un incontro pubblico con gli amministratori, i dirigenti e i simpatizzanti del partito (tra cui, solo per citarne alcuni, il consigliere regionale Nicola Cavaliere, gli ex consiglieri comunali Rosario Cardile, Mena Calenda e Raimondo Fabrizio, il vicesindaco di Carpinone Raffaele Biondi, il portavoce Giacomo Papa), l’ex ministra dell’Agricoltura ha replicato con fermezza alla ‘dichiarazione di intenti’ di Michele Iorio. Il quale, ieri, ha esplicitato il proprio sostegno per la candidatura di Giacomo d’Apollonio sindaco. E ha suggerito, fin da ora, una via d’uscita per ricompattare gli animi: fare tutti un passo indietro e individuare un terzo nome. Oltre quelli di Giacomo d’Apollonio e Raimondo Fabrizio. Con Melogli che pare essere l’unico in grado di fare ‘il miracolo della riconciliazione’.
“Forza Italia avrà la sua lista – ha spiegato la De Girolamo – e ha il suo candidato, ma non ci arrendiamo nemmeno sull’opzione di una coalizione unita, alternativa alla sinistra. Penso che lo scopo di tutti noi sia quello di creare unità intorno a un candidato, però chiaramente siamo in campo con la nostra lista. Il generale d’Apollonio è il candidato di Michele Iorio e di Fratelli d’Italia. Ma io rispondo a un partito nazionale a cui dovrò dare spiegazioni sulle scelte che vengo fatte; del resto, anche Fdi è su un tavolo nazionale, così come la Lega. Questa candidatura – sottolinea l’onorevole beneventana – onestamente mi sembra un po’ un’anticipazione dei tempi, ritengo sia prematura e non vada nel senso dell’unità. Loro hanno detto che c’è un candidato che si chiama d’Apollonio, che è quello di Michele Iorio, noi abbiamo il nostro che si chiama Raimondo Fabrizio. Ora, se vogliamo fare uno sforzo di unità in una regione che ha necessità anche di avere un’identità forte di centrodestra e non una confusione tra centrodestra e centrosinistra, che già c’è abbastanza, allora ritengo che dobbiamo riuscire a fare tutti un passo indietro. Io sono disponibile a farlo: loro lo sono? Potremmo trovare un terzo candidato”.
Inevitabile la domanda su chi possa essere ‘il terzo uomo’. E, al nome dell’ex primo cittadino, la De Girolamo non si è sottratta, pur senza fare un autentico endorsement: “Può essere Gabriele Melogli, come anche un’altra persona. Non ho pregiudizi, preferenze e nemmeno giudizi da esprimere, quindi sono sinceramente aperta a ogni soluzione. Sicuramente voglio un uomo del fare, che possa rappresentare questa città, che senta Isernia come un’opportunità per questa regione. Qualcuno che la ami davvero e non lo faccia solo per fini politici”. Il ringraziamento a quello che è ormai il suo uomo di punta, in città, è d’obbligo: “Raimondo Fabrizio è stato il primo a darmi fiducia, prima che io la dessi a lui. Gli ho chiesto di candidarsi sindaco e lui ha accettato, con coraggio. Dopo il nome di d’Apollonio, tuttavia, Raimondo si è detto pronto a fare un passo indietro. E’ un giovane ambizioso, ma ama la sua città e sa decidere per il meglio. Credo che Iorio abbia anticipato i tempi, con la ‘sua’ candidatura, che andava condivisa. E’ stata un’accelerata che mi ha meravigliato, non poco. Ma noi siamo pronti a fare la nostra parte per un’alleanza forte di centrodestra. E troveremo il terzo nome per vincere”.
Melogli, dunque, è avvisato.
Resta, tuttavia, ancora da capire come si muoverà l’europarlamentare Aldo Patriciello. Anche qui la parlamentare non si nasconde: “Aldo sostiene di sostenere Fi, per cui vedremo quando si faranno le liste e le candidature. Sicuramente dico ad Aldo e a Michele, con estremo affetto: questa regione è già confusa da stani imbrogli destra-sinistra, chiamiamoli così, nel senso di contaminazioni politiche. Abbiamo un presidente della regione che veniva da Fi, adottato dalla sinistra, oggi osteggiato dalla stessa sinistra che, pare, qui faccia alleanze con il centrodestra: è ora di dire basta. Io – conclude il commissario forzista – credo all’identità di Fi e del centrodestra. Ricostruiamo il centrodestra. Chi vuole disperdere l’identità forte di un partito e di una coalizione non sarà al mio fianco”.




