ISERNIA. È stato indubbiamente proficuo l’ultimo incontro del consiglio provinciale di Isernia. Nella recente seduta, difatti, sono stati trattati molti aspetti relativi ai temi ambientali, quali l’intesa raggiunta per l’istituzione del Parco nazionale del Matese, la tutelare della natura e la promozione della green economy nel Molise.

Inoltre, è stato anche preso in esame e discusso il ‘Psr 2014-2020, misura 19’ a sostegno dello sviluppo locale, con l’obiettivo di lanciare un partenariato pubblico -privato con la proposta di attivazione di un G.A.L. (Gruppo di azione locale) a dimensione provinciale.

Il consiglio ha parimenti espresso un secco no alla ricerca di petrolio nell’Adriatico. E proprio su quest’ultimo punto il presidente Lorenzo Coia ha ritenuto doveroso soffermarsi con uno specifico intervento che riportiamo: “Paradossalmente, in spregio alla vocazione turistica del territorio molisano e pugliese, si persevera in iniziative che rischiano di danneggiare irrimediabilmente le isole Tremiti, che rappresentano il fiore all’occhiello sia per il Molise che per la Puglia. Dobbiamo stare attenti a ulteriori richieste per l’installazione di trivelle sulle coste”.

Non poteva mancare un passaggio sulle problematiche ambientali legate alla termovalorizzazione dei rifiuti abruzzesi: dopo un rispettoso confronto, i membri del consiglio hanno approvato un ordine del giorno (su proposta dei consiglieri Carmen Natale, Romeo De Luca e Sandro Miniscalco) relativo allo stabilimento Herambiente, sito nel nucleo industriale di Pozzilli.

La decisione fissata dall’ordine del giorno, approvata all’unanimità, parte da una serie di constatazioni quali il recente piano regionale dei rifiuti 2016 approvato dalla Regione, i finanziamenti per l’attivazione della raccolta porta a porta e il fatto che i rifiuti abruzzesi (combustibile solido secondario CSS) sono inceneriti presso l’impianto del nucleo industriale di Pozzilli gestito dalla società Herambiente.

Alla luce di questi eventi, il consiglio ha diffuso un comunicato che recita come “Considerato che attualmente l’impianto di Pozzilli tratta solo il 9,92 % dei rifiuti molisani ed il 27.88 di quelli abruzzesi, con una capacità residua di oltre il 60 % proveniente da altre regioni e alla luce delle legittime preoccupazioni degli amministratori locali dell’area circostante il nucleo di Pozzilli e da parte dei vari comitati a tutela della salute pubblica sorti per l’occasione, si impegna il presidente della Provincia ad attivarsi presso gli organi preposti della regione Molise affinché ottenga assicurazioni sulla validità e veridicità delle procedure sopra elencate con le dovute attività di monitoraggio dell’aria e dell’ambiente circostante nonché della qualità del CSS conferito nel termovalorizzatore di Pozzilli.

G. C.