di Pasquale Bartolomeo

ISERNIA. Tutti insieme separatamente. Ognuno per sé, con un proprio candidato sindaco. E’ un centrodestra alla resa dei conti, quello che viene fuori dall’ultima settimana politica di preparazione alle Comunali di Isernia. Una coalizione che si spacca addirittura in tre tronconi, finendo per avvantaggiare – almeno in teoria – il litigioso centrosinistra isernino, anch’esso alle prese con alcuni alleati riottosi.

Dopo l’accettazione della candidatura propostagli da Michele Iorio (‘Insieme per Isernia’) e Filoteo Di Sandro (Fratelli d’Italia), il generale Giacomo d’Apollonio sarà ancora una volta della partita. Ma sul suo nome Forza Italia, pur negando le questioni personali, non è arretrata di un passo, insistendo sulla questione del metodo e della coerenza.

Gli azzurri, dunque, dopo aver proposto con il commissario Nunzia De Girolamo di individuare un nome terzo per ricompattare la coalizione, con l’ex sindaco Melogli che già stava scaldando i motori, hanno visto la propria proposta cadere nel vuoto. Andranno dunque avanti con il loro candidato: Raimondo Fabrizio, giovane avvocato ed ex consigliere comunale, primo eletto nelle file del centrodestra nel 2013.

Terzo incomodo, infine, Luigi Mazzuto per ‘Noi con Salvini’: l’ex presidente della Provincia, forte dell’appoggio diretto dell’europarlamentare in persona, in visita a Isernia il prossimo 3 marzo per tirarne la volata, sarà anch’egli candidato sindaco con una propria lista.

SALVINI A ISERNIA. Ma andiamo con ordine. La giornata politica odierna inizia proprio con una nota di Mazzuto, che annuncia l’appuntamento clou di giovedì prossimo: alle 17, infatti, Matteo Salvini sarà ad Isernia, per avviare anche in Molise la campagna di adesione al movimento e per sostenere il proprio candidato sindaco al Comune dopo l’investitura giunta lo scorso 19 febbraio nel corso della Direzione nazionale di Milano. Il programma di massima prevede l’incontro con la stampa, con i cittadini nei pressi della Fontana Fraterna e, a seguire, il convegno ‘Italia che fare? Partiamo da Isernia’.

giacomo papaFORZA ITALIA VA DA SOLA. LARGO A FABRIZIO. Passa qualche ora e Forza Italia ufficializza la rottura: è un comunicato del portavoce Giacomo Papa a far capire l’aria che tira. Ed è aria di burrasca: “La scelta di Fratelli d’Italia a Isernia di abbandonare il centrodestra – scrive l’avvocato – e aderire a un movimento trasversale, in cui si annidano pezzi della sinistra, finisce per alimentare ulteriormente l’antipolitica.  Ed è per questa ragione che Forza Italia è sempre più convinta che proprio da Isernia debba ripartire la ricostruzione di un centrodestra non condizionato dal passato, in grado di offrire una reale alternativa al malgoverno degli ultimi anni, recuperando credibilità attraverso scelte coerenti e lineari”. Poi, a rincarare la dose, un’ulteriore precisazione: “Con la stessa chiarezza ribadiamo che Forza Italia non accetterà mai qualsiasi candidatura calata dall’alto, perché il sindaco deve essere innanzitutto espressione della città”.

Contattato telefonicamente per ulteriori ragguagli, Papa non si risparmia, come al solito. Pronfondamente convinto delle proprie scelte, spiega che, dopo le recenti dichiarazioni di Iorio, la strada è ormai segnata. Avanti tutta, dunque, con il candidato più giovane in lizza nel centrodestra diviso: Raimondo Fabrizio.

iorio e patriciello parlottanoIORIO CONTRO FORZA ITALIA. Addio per sempre, dunque, all’âge d’or del centrodestra. L’ex governatore, infatti, aveva detto chiaramente di voler “mettere insieme le migliori energie senza l’analisi logica della loro provenienza o appartenenza politica e senza la discriminazione per esperienze amministrative già maturate”.  Ma con due condizioni: “No alle ammucchiate solo per vincere – aveva aggiunto Iorio – e no alla stretta necessità di appartenenza partitica, ma ponendo come unica condivisione la prospettiva che vogliamo offrire ai cittadini”.

Parole inaccettabili per Forza Italia, che evidentemente ha vissuto l’uscita di Iorio come un tentativo di voler dimostrare che, da solo, può pesare più di Fi nel suo insieme.

Peccato che ci sia l’incognita Patriciello, le cui mosse, fino all’ultimo momento – sostenere apertamente il partito d’appartenenza; sconfessare Frattura che lo ha definito suo fedele alleato, oggi come ieri; giocare di rimessa mandando avanti la lista del cognato, Rialzati Molise; farsi da parte senza presentare candidati di riferimento in nessuna lista; ripetere l’esperienza del 2013, schierandone invece due a destra e due a sinistra, tanto per non scontentare nessuno – siano assolutamente imprevedibili.

Fatto sta che Papa non ci gira intorno: “A nostro avviso Fratelli d’Italia, pur senza dare una spiegazione politica, nell’accettare il percorso ipotizzato da Iorio e oggi condiviso dal generale d’Apollonio, apre chiaramente a sinistra. Non so se riusciranno a calamitare consensi trasversali per davvero, ma certo è che, per noi, Fdi è fuori dal centrodestra. Noi intendiamo il centrodestra come un progetto politico che non può essere aperto a tutti. E se le prospettive iniziali sono queste, non ci interessano e andiamo avanti nel processo di ricostruzione avviato”.

Assessore regionale Filoteo Di SandroDI SANDRO NON CI STA. Fratelli d’Italia, tuttavia, non resta a guardare. E di passare per chi ha voluto far saltare il banco non vuole neanche parlarne. Pochi minuti fa, una nota di Di Sandro ascrive a ciascuno le proprie responsabilità. Mettendo però la parola fine su ogni tentativo di riconciliazione: “Il nostro partito, da sempre, ha coerentemente assunto posizioni inequivocabili all’interno del centrodestra molisano e, dalla sua nascita ad oggi, si è sempre battuto per la creazione di un’alternativa credibile all’attuale maggioranza regionale e per la ricomposizione di una coalizione di centrodestra solida e coesa. Dal 2013 ad oggi – ricorda il leader di Fdi – la nostra linea è stata sempre la stessa, lo hanno dimostrato anche gli importanti appuntamenti elettorali che, nel tempo, abbiamo affrontato, non da ultimo quello concernente la rielezione del presidente della Provincia di Isernia. Proprio per questa nostra coerenza abbiamo accettato di partecipare al tavolo politico convocato da Forza Italia, assieme a Noi con Salvini, per verificare la possibilità di ricomporre effettivamente il centrodestra in vista delle Comunali di Isernia. È stata Forza Italia, in quella sede, a porre un veto insormontabile su una persona seria e rispettabile come Giacomo d’Apollonio, nome per il quale, peraltro, proprio Forza Italia si era spesa solo poco più di due anni or sono, con il risultato, visibile a tutti, di aver prodotto una spaccatura decisamente incomprensibile nel tavolo politico”.

IL RUOLO DI PATRICIELLO. Ma il nodo più importante deve ancora venire al pettine. Di Sandro non fa nomi, ma va dritto al dunque: “All’amico Papa chiederei, piuttosto che scagliare accuse ai propri alleati, dov’era Forza Italia quando Antonio Ditri combatteva per la presidenza di via Berta e perdeva quella battaglia solo ed esclusivamente per il mancato appoggio di esponenti di Forza Italia? Dov’era Forza Italia quando suoi importantissimi esponenti appoggiavano apertamente l’attuale governo ragionale di centrosinistra? Dov’era e dov’è Forza Italia adesso che quel sodalizio viene riconfermato per stessa ammissione del presidente della Regione? E quali iniziative politiche ha intrapreso nei confronti di questi iscritti? Quando Forza Italia vorrà rispondere a queste domande noi, forse, potremmo dire di aver avuto quella chiarezza che tanto viene richiesta e di aver, finalmente, segnato un punto di svolta nella politica molisana. Da ultimo – conclude l’ex assessore – segnalo che Giacomo d’Apollonio è stato e sarà il candidato del centrodestra isernino e che se saprà attrarre a sé anche pezzi di società civile per un progetto politico credibile e più ampio, questo non potrà certo considerarsi un demerito, anzi sarà il segnale che si è scelto di investire sulla persona giusta. Fratelli d’Italia è e resta nel centrodestra sia a livello nazionale che locale e continuerà la propria battaglia forte dei propri valori e della propria identità per la ricostruzione di un’alternativa credibile al governo del territorio”.

PROSPETTIVE ELETTORALI. Risultato: Mazzuto contro d’Apollonio contro Fabrizio. Con l’elettorato di centrodestra che dovrà fare le sua valutazioni in un clima di confusione e litigiosità. Ammesso che non scelga di disertare ancora una volta le urne, dovrà dunque scegliere quel candidato che venga giudicato espressione del ‘vero’ centrodestra locale. Supponendo che esista. La sensazione è che i big di partito, in particolare Michele Iorio e Filoteo Di Sandro, vogliano giocarsi il tutto per tutto, su Isernia, per tentare la risalita in prospettiva Regionali e Politiche. Fallire, questa volta, per ciascuno di loro, potrebbe significare l’oblio politico perenne. Con un alleato scomodo, di casa attualmente a Bruxelles, che finirebbe soltanto per rafforzarsi ulteriormente alle loro spalle, continuando a giocare abilmente su due tavoli come fatto fino adesso.