ISERNIA 0

JESINA    1

ISERNIA: Schina, Mancino (83’Capezzuto ),Santoro, Simonetti, Ruggieri, Sabatino, Saltarin (66’Evangelista), Giraldi (76′ Cantoro), Fontana, Panico, Mingione.  A DISPOSIZIONE: Maggi, La Torre, , Potena, , Tuccia, Evacuo, Cirillo. ALLENATORE: Gioffrè

JESINA: Tavoni, Calcina, Serantoni, Strappini, Tafani, Fatica, Frulla(74′ Arati) Ambrosi (78′ Compagnucci), Trudo, (82′ Alessandroni), Ragatzu, Sassaroli. A DISPOSIZIONE: Niosi, Stampella, Piersanti, Bellucci, Cardinali, Sampaolesi. ALLENATORE: Bugari

ARBITRO: Fabio Mattia Festa di Avellino
ASSISTENTI: Emanuele Caputo ed Emanuele Bocca di Caserta

RETI:17′ Trudo


AMMONITI: Sabatino, Serantoni, Mancino

ANGOLI:6-1
RECUPERO:1pt, 4st

di Daniele Petrecca

ISERNIA. Un vero peccato! E’ andata male  e la delusione è tanta. Ancora una volta l’Isernia scivola sul proprio campo regalando stavolta a una onestissima Jesina la salvezza quasi matematica. Per Ruggieri e soci, invece, solo tanta delusione e diremmo anche sfortuna, quando sulla tua strada trovi un portiere in giornata di grazia e un avversario che fa un tiro in porta e capitalizza la rete del vantaggio arroccandosi nella propria metà campo per un’ora. L’Isernia dal canto suo  ha cercato con tutto quel che ha e può dare di sfondare, ma anche oggi i veri problemi sono emersi lì davanti e se non finalizzi c’è poco da girarci attorno. I biancocelesti ora hanno assunto a piene mani la loro dimensione, ossia quella dei play out, al pari di Agnone, Folgore, Amiternina e Castelfidardo; senza mettersi a filosofeggiare ora bisogna fare i conti con questa cruda realtà! Una realtà che la tifoseria ora fatica ad accettare, tanto che a fine gara si è anche fatta sentire, ma senza esasperare i toni perché forse non è nemmeno il caso: ora serve un po’ di vicinanza e comprensione, del resto la squadra questa è e non si può certo tirare fuori il “sangue dalle formiche” improvvisamente.

 Veniamo alla gara.

Gioffre’ si affida al 4-5-1. Tra i pali Schina protetto da Mancino, Sabatino, Ruggieri e Santoro. In mezzo al campo la coppia Simonetti-Giraldi, Mingione e Saltarin  sugli esterni e alle spalle di Panìco Fontana a fare da supporto per gli inserimenti. Bugari risponde con il 4-3-3 e in attacco schiera il tridente composto da Trudo,Ragatzu,Sassaroli.

PRIMO TEMPO

Approccio non troppo felice per i biancocelesti che pure partono decisi, dopo neanche un giro di lancette, Mancino sulla destra lascia partire una conclusione velenosa che Tavoni respinge. Sulla ribattuta si fionda Mingione che non inquadra lo specchio.

Al 5′ la Jesina risponde con Ragatzu, ma Schina in uscita lo anticipa.

 VANTAGGIO JESINA. Episodio chiave che sblocca la gara. 17′  Amnesia in mediana che consente agli avversari di far partire Trudo che si invola fra le linee acompagnato dai difensori biancocelesti e sul suo diagonale largo Schina non riesce ad opporsi: 0-1!

La risposta dell’Isernia è al 24′, punizione velenosa di Ruggieri che Tavoni in tuffo respinge. L’Isernia prova a reagire ma è un po’ vittima dello svantaggio e non riesce a riprendersi adeguatamente. 

38’ occasione buona per pareggiare ma il suggerimento di Panìco per Fontana non viene sfruttato adeguatamente da quest’ultimo.  Si chiude la prima frazione di gioco con i biancocelesti delusi per il risultato ma qualcosa di discreto in fase di costruzione del gioco si è notato, ma senza concretezza nel finalizzare. Marchigiani dopo il “golletto” si chiudono nella propria tana stile fortino, nella logica di capitalizzare il vantaggio, missione che riuscirà.

SECONDO TEMPO

Non ci sono cambi e la chiave tattica resta sempre la medesima.

Al 48′ buona occasione per l’Isernia, con Mingione che raccoglie un buon suggerimento dalle retrovie ma la sua conclusione viene deviata in angolo dal colpo di reni di Tavoni che sventa!

 55’. Si fa vedere ancora Mingione che prima di testa spedisce alto sopra la traversa e poi non inquadra lo specchio. La Jesina sfrutta una ripartenza e risponde con Trudo la cui conclusione finisce alle stelle.

66′ Gioffre’ decide di inserire Evangelista al posto di Saltarin.

 68′ Panico dalla distanza lascia partire un bolide che anche sta volta l’estremo difensore riesce a sventare sulla traversa. L’Isernia è leggermente avvilita nel finale al cospetto di una Jesìna che gestisce bene le sue oneste barricate fino al triplice fischio.  

Termina qui l’esordio di Gioffrè che ha il sapore amaro della sconfitta. Dispiace per diversi motivi, intanto perché trattavasi di uno scontro diretto, poi perché qualcosa in fase di costruzione del gioco si è visto, manca il terminale offensivo  e se poi trovi un avversario che si difende in 10, non c’è molto da fare. Ora con la sosta si spera di rivedere qualcosa anche se a fine gara il pubblico si è fatto sentire ancora una volta  e purtroppo non poteva essere diversamente data l’ennesima sconfitta in casa dove la gioia del gol manca da troppo, troppo tempo!

LE PAGELLE

Schina 5,5. Pesa sulla sua testa il gol partita, su un tiro non certo irresistibile, per il resto ha guardato la partita per un’ora data la scarsa verve dell’avversario intento a tenere il vantaggio.

Mancino 6. Sulla sua corsia non c’è molto scampo per gli avversari. La Jesina se ne avvede e chiude ogni varco da quella parte, ma il ragazzo mostra la sua “mescola” che purtroppo ancora una volta serve davvero a poco. (83’Capezzuto sv)

Santoro 5. In forte imbarazzo nei primi minuti, poi fa quel che può ma dalle sue parti in avvio gli avversari pungono più del dovuto.

Simonetti 5. Parte bene e durante la gara si fa anche rispettare, ma non mancano svarioni grossolani in recupero come in occasione della palla del vantaggio ospite: dov’era? Qualche palla incomprensibile specie quando la squadra deve attaccare e creare gioco si è vista.

Ruggieri 5,5. Gara pressoché tranquilla visto che gli avversari si abbottonano. Ottima la punizione nel primo tempo letteralmente disinnescata dal portiere. Pesa e non poco l’amnesia in occasione del gol.

Sabatino 5,5. La disattenzione in occasione del gol pesa come un macigno, per il resto grossi problemi non ne ha visti verso la sua porta.

Saltarin 5. Fatica a inserirsi fra le linee e dalla sua corsia esterna. Quando lo fa è ancora in leggero stato confusionale, ma siamo certi che troverà gli spazi giusti. (66′ Evangelista 5. Entra per dare maggiore brio alla manovra ma la musica non cambia di molto e alla fine si perde anche lui, risultando fumoso ed evanescente lì davanti.),

Giraldi 5,5. La forma fisica non è ancora quella canonica, ma oggi si è visto un gioco o una parvenza. Si vede che ha geometrie  e spunti, ma sono tutti ancora nella fase delle idee, per passare ai fatti ci vuole ancora un po’. Peccato che rimangono 7 partite. (76′ Cantoro sv),

Fontana 5. Gioffrè gli chiede di fare da perno sulla trequarti e di supportare Panìco negli inserimenti. Un centrocampo a 5 anomalo in cui fa da attaccante aggiunto e sfiora anche il gol in avvio. Purtroppo spesso si innamora della palla, rallenta il gioco e questo influisce non poco nell’economia generale.

Panico 5,5. Parte motivato e deve fare da terminale offensivo. Non sempre gli riesce, poiché viene subito neutralizzato dagli avversari come l’unico vero pericolo dell’Isernia. Nel finale apprezzabile il bolide dalla distanza, ma trova sulla sua strada un portiere in giornata di grazia. Peccato!

Mingione 5. Parte bene, ma negli inserimenti fatica a rendersi pericoloso. L’impegno c’è e anche l’ordine tattico, ma ora il suo ruolo è quello di inserirsi e far male, ieri si è arenato col passare dei minuti.

Gioffrè 5,5. Esordio amaro e che forse neanche si aspettava dopo San Benedetto. Predispone un centrocampo a 5 con Fontana a fare da perno per Panìco e gli inserimenti degli esterni. Forse avremmo preferito che desse maggiore fiducia a Cantoro in un 4-4-2, anche per supportare un attacco letteralmente leggero e spuntato. In tutti i modi la squadra ha espresso un gioco, ma siamo ancora lontani dalle aspettative. C’è ancora molto da lavorare e forse la sosta gioverà: coraggio mister!