ISERNIA. L’arbitro, quella figura che nel calcio è poco amata, le cui decisioni a volte vengono contestate non solo verbalmente, ma sono tali da scatenare reazioni violente. Innumerevoli sono infatti gli episodi di violenza nei confronti dei direttori di gara che si verificano sui campi di calcio di ogni categoria. Basti pensare che ad inizio Marzo, in Toscana, nel corso di un match di Terza categoria tra il Castel San Niccolò e il Fortis Arezzo, un giocatore del Castel San Niccolò, dopo essere stato espulso sul risultato di 4-0 a favore della Fortis, ha colpito l’arbitro con un violento calcio alle ginocchia. Il Giudice Sportivo gli ha comminato una squalifica di tre anni e tre mesi. Da questo episodio, uno dei tanti, nasce l’iniziativa spontanea di Michele Di Franco-editore di TeleAesse e dirigente del Real Carceres, squadra che milita nella Seconda categoria molisana. “L’idea di #GiochiamoConTe ha come obiettivo quello di tirare fuori la parte bella del calcio-spiega Di Franco- ed educare i ragazzi ad uno spirito collaborativo nei confronti del direttore di gara, agevolando il suo lavoro in campo. Gli episodi di violenza che ogni stagione si verificano sui campi di calcio devono essere stigmatizzati proprio per far comprendere ai giovani l’importanza di condurre un gioco rispettoso verso tutti i partecipanti e in particolare verso il direttore di gara. Da oggi in poi- continua Di Franco-la nostra squadra di calcio, prima del fischio d’inizio abbraccerà simbolicamente l’arbitro di turno per tutti i 90 minuti di gioco, suggellando questa nostra collaborazione con una foto insieme alla squadra avversaria”. Un’iniziativa che ha come obiettivo quello di promuovere un atteggiamento positivo e di rispetto nei confronti dell’ arbitro, quella figura che impone l’osservanza delle regole e senza la quale nessuna competizione sportiva avrebbe senso.
Giu.Cri.




