ISERNIA. Nessuna pericolosità in tema di fumi tossici nei locali della tipografia Cicchetti che ospitano l’asilo della San Giovanni Bosco. Lo afferma il commissario prefettizio Vittorio Saladino, sconfessando i contenuti della diffida dell’avvocato Gianni Perrotta quale portavoce delle istanze di alcuni genitori.  “Contenuti disinformanti e basati su una presunta pericolosità (scarico di fumi tossici ed esalazioni nocive),riportata artatamente dall’autore dell’esposto – spiegano dal Comune di Isernia – e prospettata dall’Asrem un anno fa, nell’aprile 2015, ma completamente superata per effetto di successive opere di spostamento e allontanamento degli scarichi da parte dei proprietari dei locali, così come rilevato dalla stessa Asrem con verbale dell’ottobre 2015, stranamente dimenticato dall’estensore della cosiddetta diffida al commissario”.

Pertanto, “ormai da mesi non c’è più un rischio diretto sui piccoli ospiti, a causa di fumi o di esalazioni nocive – prosegue la nota del Municipio – Le uniche altre anomalie evidenziate dall’Asrem e dall’Arpa, confermate da un sopralluogo congiunto del Nas e ribadite dalla stessa azienda sanitaria lo scorso marzo, sono relative alla parziale inadeguatezza del fabbricato rispetto agli standard dei plessi scolastici (altezza delle aule, spazi ludici, refettorio)”. Ma anche per tali problematiche il commissario straordinario “si è prontamente attivato, invitando i rappresentanti della società Cicchetti a rimuovere le criticità segnalate nel verbale del 9 marzo 2016”.

Inoltre, sono stati programmati con gli organi competenti ulteriori accertamenti tecnici finalizzati a verificare l’impatto e la compatibilità dell’attività tipografica con quella didattica. All’esito di dette indagini, il commissario rende noto che adotterà i provvedimenti conseguenti.
Ma c’è di più: Saladino ha già ordinato “la predisposizione di un nuovo avviso pubblico, in corso di pubblicazione, col quale vengono invitati a manifestare il proprio interesse quei proprietari che intendono locare immobili che siano a norma sotto l’aspetto antisismico e dell’edilizia scolastica; a comprova che la soluzione di emergenza da lui operata è da ritenersi transitoria e temporanea, come ripetutamente affermato. Tutto ciò chiarito – concludono dal Comune – si auspica che il legale di parte, in futuro, prima di cercare visibilità sui giornali, rifletta sulle conseguenze che possono derivare da un “.