CAMPOBASSO. Incendio al convitto ‘Mario Pagano’, i carabinieri di Campobasso hanno fermato un uomo, sospettato di essere il responsabile del rogo. Incendio a seguito del quale sabato mattina ha perso la vita il custode della struttura, Domenico De Maria, stroncato da un infarto, dopo che era corso a prendere un estintore per spegnere le fiamme.

Il fermo è avvenuto intorno alle 11,30: ancora non si conosce l’identità dell’uomo, che sarebbe stato riconosciuto dalle immagini della telecamera di sorveglianza del convitto. L’uomo è stato bloccato al centro di Campobasso e portato a sirene spiegate nella caserma dei carabinieri, scortato da altre automobili.

“Stiamo facendo accertamenti, per ora non possiamo dire altro”, è l’unico commento fatto da un ufficiale dei carabinieri. Si tratterebbe, queste le prime indiscrezioni di una persona di 35 anni, di Campobasso, ma residente forse fuori regione. Intanto nel pomeriggio all’ospedale Cardarelli di Campobasso, sarà eseguita l’autopsia disposta dalla Procura del capoluogo sul corpo di Domenico De Maria. Un caso affidato al sostituto procuratore Barbara Lombardi.

Momenti di grande tensione e concitazione nel frattempo davanti alla caserma di via Mazzini, dove si sono radunati amici e parenti di Domenico De Maria, che aspettano notizie sul fermo disposto dai militari. “Vogliamo vederlo in faccia, vogliamo capire se si è reso conto di quello cha ha fatto”, sono state le parole pronunciate dai familiari, i figli e la sorella del custode, quest’ultima in lacrime davanti all’ingresso della caserma.

C.S.