CAMPOBASSO. La sanità pubblica del Molise ‘strappa’ 114 posti in più al privato. Lo fa attraverso la proposta di mediazione ‘partorita’ dai parlamentari del Pd Danilo Leva e Roberto Ruta, dopo un confronto serrato con il governatore Paolo Frattura. Poco fa la conclusione della conferenza stampa a tre, con importanti novità che ridisegnano lo scenario del sistema sanitario regionale dalle sue fondamenta. Il tutto, a saldo invariato del budget, che resta fermo a 570 milioni di euro.
In primis, la regionalizzazione della governance della Fondazione Giovanni Paolo II, che diventa a guida pubblica, con quattro rappresentanti della Regione in Consiglio d’amministrazione, uno solo per la Cattolica (l’esatto contrario di oggi). Da questa operazione, segue appunto il ‘passaggio’ dei primi 103 posti dal privato al pubblico.
Il rapporto tra sanità pubblica e privata è stato pertanto rivisto, con il 24,7 per cento al privato e il 75,3 al pubblico, rispetto al 37 al privato e al 63 del pubblico proposto da Frattura. In termini numerici, 603 posti letto al pubblico, 197 al privato.
Fondamentale l’integrazione tra Cardarelli e Cattolica, a guida pubblica, con il trasferimento di tutti i reparti presso l’edificio che ospita la Fondazione Giovanni Paolo II. Si tratterà di un ospedale unico vero e proprio, con una grande cabina di regia retta da un manager unico.
Il Neuromed di Pozzilli perde 11 posti letto (si arriva così a 114, aggiungendovi quelli della Cattolica), mentre il ‘Veneziale’ di Isernia ne guadagna 30. Sempre l’ospedale pentro beneficerà, dalla redistribuzione del budget, di ben 22 milioni di euro per investimenti tecnologici. E, dulcis in fundo, di 22 nuovi medici in organico che suppliranno alla ormai cronica carenza di personale. Essi fanno parte di 65 camici bianchi che saranno ‘spalmati’ su tutto il territorio regionale: 22 a Isernia, 23 a Campobasso (al ‘Cardarelli’), 20 a Termoli (al ‘San Timoteo’), assunti con il blocco del turn over che sarà chiesto al Ministero in attesa di indire i concorsi per coprire le carenza di personale.
Residenze sanitarie assistite. Saranno create nuove strutture sul territorio. A Campobasso si passa da 0 posti a 40, divisi tra le due strutture ‘Pistilli’ e ‘Colitto’, trasformate in Rsa.
Investimenti strutturali. Tutte le strutture regionali, ha chiarito il governatore Paolo di Laura Frattura, dovranno essere adeguate, perché carenti del collaudo statico e della certificazione antincendio. Prevista inoltre la riconversione degli ospedali di Venafro e Larino in ‘Case della salute’, mentre l’ospedale di Agnone diventerà ospedale di area disagiata. Rilevante l’investimento previsto per la costruzione di un nuovo Pronto soccorso alla Fondazione Giovanni Paolo II, con una spesa prevista di 60 milioni di euro. Saranno inoltre potenziati i servizi di telemedicina, teleradiologia e gli esami sul territorio, oltre alla Porta unica d’accesso.
Riorganizzazione del 118. Previsto il potenziamento della rete d’emergenza, con le postazioni medicalizzate che saranno portate da 11 a 16, una centrale unica regionale e un governo unico delle chiamate.
Integrazione Veneziale-Neuromed e mobilità attiva. Il governatore Frattura ha escluso alcun tipo di sovrapposizione tra l’ospedale di Isernia e la clinica di Pozzilli, che rappresenta la prima struttura di attrazione per la mobilità attività, i pazienti che da oltre regione vengono a curarsi in Molise, anche rivedendo gli ‘accordi di confine’, con la supervisione del Ministero della Salute. Al contrario vanno risolti i problemi dei punti nascita degli ospedali di Termoli e Isernia, al di sotto del numero minimo dei 500 parti annui. Numero da garantire entro il 31 dicembre 2017.
I dipendenti. Garantito il rispetto degli attuali livelli occupazionali, con i dipendenti della Fondazione che resteranno tali, non passeranno al pubblico. Previsto un potenziamento del personale. Nell’immediato ai Ministeri della Salute e dello Sviluppo economico sarà chiesta una deroga al turn-over per l’assunzione di 65 medici per fronteggiare le emergenze, anticipata da spostamenti temporanei da un ospedale all’altro, come già disposto per il Veneziale, che riceverà dal Ss. Rosario di Venafro 3 nuovi medici del Pronto soccorso. Ma il piano esigenziale dell’Asrem, ha chiarito Frattura, prevede l’assunzione di 450 tra medici e infermieri, con la stabilizzazione dei precari e nuovi concorsi.
Le proposte, che vedono certamente premiato il lavoro di Ruta e Leva, ma anche il buon senso di Frattura, che ha saputo rivedere alcune sue posizioni, pur nel rispetto del budget complessivo, dovranno essere discusse, nei prossimi giorni, con gli operatori sanitari e i sindacati. In attesa di riportare tutto a Roma, il prossimo 13 aprile, dove si cercherà di ottenere dal tavolo tecnico il via libera definitivo ai piani operativi.
“Partiamo palla al centro – ha dichiarato il presidente Frattura – Nella riorganizzazione sanitaria deve vincere il buonsenso, nell’interesse dei cittadini. Per raggiungere questo obiettivo ben vengano i suggerimenti. Chiusa la fase della programmazione ora bisogna lavorare sull’attuazione delle misure strutturali”.
“E’ stato un lavoro molto intenso che parte da due impostazioni diverse – ha aggiunto il senatore Roberto Ruta – Abbiamo individuato una soluzione possibile, nel rispetto di una proposta già formulata a Roma, con tetti di spesa già definiti, finalizzata a offrire una sanità pubblica di qualità. Un percorso col quale abbiamo messo a punto una proposta chiusa ma aperta”.
“Un lavoro estremamente positivo di mediazione che ci ha fatto compiere un passo in avanti e che rappresenta un punto di inizio – ha precisato il deputato Danilo Leva – Ne abbiamo ricavato una sanità con più pubblico e meno privato, con la ridistribuzione dei posti letto, più integrazione e più investimenti per le strutture pubbliche”.
Da vedere come reagiranno i comitati a difesa della sanità pubblica, gli stessi che hanno organizzato la fiaccolata di Isernia, con 2.000 persone scese in piazza a difesa dell’ospedale Veneziale. Oltre agli operatori e ai cittadini che avevano contestato l’eccessiva disponibilità nei confronti della Cattolica. Che cederà la guida al pubblico. Il Forum ha già fatto sapere di voler fare un approfondimento.
C.S.




