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Questione morale: Pastore e Gentile non fanno sconti

ISERNIA. “La questione morale sicuramente è l’elemento fondamentale e discriminante che sta determinando la morte del territorio”. Parte da questo dato Lucio Pastore, candidato sindaco di Isernia con il movimento civico ‘Pensiero Libero’, nel corso di una conferenza stampa in cui si aggancia alle recenti dichiarazioni di Franco Capone, che aveva proposto una commissione d’inchiesta regionale dopo lo scoppio della vicenda Appaltopoli, con 144 indagati tra sindaci, funzionari pubblici, tecnici comunali e imprenditori.

“Questi soldi che vengono distribuiti dalla Regione, qualcuno controlla dove vanno? – si è chiesto il dirigente medico del Pronto Soccorso – Qualcuno controlla i meccanismi con cui vengono distribuiti, si vuole fare una commissione d’inchiesta? Questo non è secondario al degrado del territorio; per cui, se non ci muoviamo e non diamo il giusto pesto all’etica nella gestione della politica questo territorio è finito”.

pronto soccorsoPastore ha parlato ovviamente anche del tema della sanità: “L’ospedale di Isernia – ha argomentato – è la metafora del degrado che stiamo vivendo. Per rispondere a Giovanni Cefalogli, le facoltà della Sapienza devono scomparire perché deve scomparire l’ospedale, è una conseguenza logica, mentre chi ha la protezione clientelare continua a essere protetto. A Isernia la Medicina e il Pronto Soccorso si devono fare carico di tutta la struttura ospedaliera. Esistono i soliti potentati, una direzione sanitaria con tanti dirigenti medici, strutture che sono piene di camici bianchi nonostante i pochi posti letto ma sono ancora protette, come sempre. Se non si cambia registro in politica, se la gente non comincia a partecipare come comunità a partire da ora, nelle formazioni delle liste, questo territorio è finito. Se la gente non prende coscienza che deve partecipare significa che vuole abbandonare il territorio. Adesso – ha concluso Pastore – ci sono due momenti importanti, il referendum per le discariche per evitare che all’interno vi venga bruciato tutto; e il 18 maggio, quando faremo la marcia per la sanità su Campobasso, perché diventa importante che tutto il malessere, partendo da quel tema, possa concentrarsi per far capire a tutti che è ora di dire basta. Se non avviene ora la rottura del solito sistema, avremo la progressiva decadenza di tutto”.

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Accanto a Pastore, come sempre, l’anima di ‘Pensiero Libero’, Alberto Gentile, che non sulla questione morale non fa sconti a nessuno. “L’inchiesta sugli appalti vede 144 persone indagate e appalti truccati per 27 milioni di euro in un piccolo territorio: parliamo di soli 80mila abitanti nella provincia di Isernia. È una cosa gravissima, però ovviamente scivola tutto nella quotidianità. Ma nemmeno possiamo dimenticare che c’è una relazione degli ispettori ministeriali che dimostra il clientelismo di dieci anni di amministrazione di centrodestra al Comune di Isernia; come nemmeno possiamo far finta che c’è un candidato sindaco condannato dalla Corte dei conti a restituire 22mila euro per spese improprie dei gruppi consiliari; o ancora, che un consigliere regionale, già assessore, ha dovuto restituire 11mila euro”.

tony incollingoNon solo: anche l’attuale gestione commissariale del Comune di Isernia preoccupa Gentile, per certi versi. “Il sub commissario – ha affondato – con tutta la buona fede, per i suoi trascorsi politici non garantisce la terzietà. I commissari e i funzionari devono essere terzi rispetto alla politica. Perciò è saltata la questione morale, perché tanti funzionari ormai si sono dati alla politica, e quindi sono di parte e non garantiscono la terzietà”.

In particolare, l’obiezione dell’ex assessore comunale della Giunta Veneziale riguarda le delibere n. 26, 27 e 31 del commissario Saladino, tutte del 13 aprile scorsi, riguardanti l’ampliamento dei cimiteri comunali, di Santo Spirito mediante procedura di project financing, e di Castelromano mediante approvazione di due progetti definitivi ed esecutivi.

Si sbloccano lavori in campagna elettorale – ha tuonato Gentile – e, tra l’altro, viene scelta una ditta con il progetto di finanza, dopodiché si demanda all’ufficio tecnico di invitare l’impresa a modificare il progetto preliminare per addivenire alla sua approvazione, dopo che la ditta è già stata scelta. Poi c’è una data della gara. Che significa data della gara? Se c’è un equivoco io vorrei che si chiarisse, perché o si va a gara e quindi ognuno può presentare un suo progetto, oppure si fa un progetto di finanza. Poi c’è l’incarico dato a due progettisti nel 2013. Guarda caso, dopo due anni, escono questi nuovi loculi per il cimitero di Castelromano. E non si capisce bene se è la stessa ditta, quella individuata per il project financing, che deve procedere, appunto, anche per Castelromano. E’ tutto un guazzabuglio in queste tre delibere, francamente vorrei che si chiarisse e mi auguro che qualcuno lo faccia. Io intanto le invierò al prefetto, con il quale ho già parlato, per avere spiegazioni”.

Gentile, insomma, ritiene che alla base di tali atti ci potrebbero essere motivi elettorali: “È questo il momento opportuno, dopo due anni, se c’era un progetto presentato dal 2014? Siamo a un mese e mezzo dalle elezioni. Quale sarebbe il motivo? Non capisco, non c’è urgenza: da domani servono 200 loculi a Castelromano e 2.800 a Isernia? Per costruirli ci vogliono anni, non è facile. Non escludo – ha concluso – di portare queste delibere anche in procura per le valutazioni del caso”.

 

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