HomeSenza categoriaSanità, per il centrodestra c’è “clima da resa dei conti”

Sanità, per il centrodestra c’è “clima da resa dei conti”

CAMPOBASSO. Sanità, il gruppo regionale di centrodestra denuncia il “clima da resa dei conti” attuato dal Governo regionale. “Preoccupati dal costante venir meno del diritto alla salute per carenza di personale, per insufficienza di servizi, per insufficienza di organizzazione – hanno dichiarato Iorio, Fusco Perrella, Sabusco e Cavaliere – abbiamo ritenuto nostro dovere chiedere conto sulla realtà di una situazione che con il passare del tempo andava peggiorando, nonostante i sacrifici continui e giornalieri dei medici, degli infermieri e del personale sanitario per garantire il rispetto dell’art. 32 della nostra carta costituzionale”. Possibilità, hanno chiarita, consentita dall’articolo 103 del regolamento interno del Consiglio regionale.

“Abbiamo scritto al direttore facente funzione e al direttore amministrativo dell’ASReM – hanno chiarito i consiglieri di minoranza – per avere contezza, tramite l’accesso agli atti, dei provvedimenti che l’azienda, di concerto con il Commissario ad acta, aveva intenzione di mettere in campo per risolvere l’annosa questione della criticità dell’organico presso tutti i presidi ospedalieri molisani, preso atto dell’impegno del Presidente Frattura a chiedere una deroga al blocco del turnover per 65 figure professionali ospedaliere”.
Quindici, hanno anticipato, le missive inviate dall’ASReM alla Regione negli ultimi dodici mesi, alle quali non è mai stato dato riscontro. “È bastato l’accesso agli atti – questa la domanda posta – per arrivare a spingere il Governo regionale a presentare in aula un ordine del giorno atto a garantire i livelli essenziali di assistenza? Allora serviva la nostra funzione”.

Da qui l’annuncio che saranno promosse iniziative anche in altri comparti in difficoltà come il sociale, il lavoro, settore nel quale il Molise, con un tasso di occupazione tra i più bassi d’Europa, si colloca al secondo posto (-9,7%), dopo la Calabria (-11,9%), nella classifica delle regioni che hanno perso più posti di lavoro.

“A ogni cittadino – hanno concluso – deve essere garantito sia il diritto alla salute sia il diritto al lavoro nella propria Regione, e a tutela di questo principio continueremo a porre in essere ogni atto necessario affinché venga rispettato. Infine un’ultima chiosa: perché si è posta tutta questa attenzione solamente sulla governance della Cattolica, lasciando fuori da questo discorso e da ogni forma di integrazione con il pubblico anche le altre strutture private che operano in Molise in regime di convenzione?”

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