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I dissidenti del Pd: ci volevano tutti, anche Tedeschi e Formichelli

ISERNIA. La scelta di non ricandidarsi appartiene soltanto a loro. Ovidio Bontempo, Francesca Scarabeo e Benedetta Monaco, i tre dissidenti del Pd, fanno chiarezza sulla loro assenza dalla competizione elettorale. Sconfessando ancora l’ex sindaco Luigi Brasiello, che in un’intervista era tornato sullo scioglimento dell’assise e aveva lasciato intendere che il Pd aveva volutamente estromesso chi si era reso responsabile della caduta dell’amministrazione. Un atteggiamento, a sentire i tre ex consiglieri comunali, volto a distogliere la campagna elettorale da programmi e contenuti, insomma, a dispetto delle reali esigenze di difesa del territorio e di risposte certe anelate dai cittadini.

brasiello 11Non solo: la verità sarebbe tutt’altra. Perché praticamente tutti o quasi i candidati sindaci hanno chiesto ai dissidenti del Pd, fino all’ultimo, di scendere in campo. Compresa Rita Formichelli, oggi sostenuta da Brasiello. Dunque, a non essere ricandidato per volontà del Partito Democratico e degli altri alleati del centrosinistra sarebbe stato invece lo stesso Brasiello, non altri.

“La non ricandidatura – scrivono Bontempo, Scarabeo e Monaco in una nota – in particolare di noi dissidenti del Pd, avvenuta per nostra scelta sia all’interno che al di fuori dalla coalizione, è ulteriore prova della nostra buona fede al momento del voto sul bilancio e dell’assenza di secondi fini politici o di ambizioni personali alla base dell’esito finale, sofferto ma inevitabile.

A tutti i candidati, sindaci e consiglieri, auguriamo una buona campagna elettorale lontana da sterili attacchi e incentrata sul confronto costruttivo di programmi concreti, fondata sui valori di trasparenza e correttezza reciproca, evitando di riproporre questioni ampiamente archiviate dai cittadini che sono invece assetati di risposte adeguate ai loro bisogni. Ma come meravigliarsi se gli attacchi vengono proprio da chi, evidentemente sin dal principio a corto di idee, presentò un programma integralmente copiato? Siamo comunque consapevoli che la nostra sarebbe stata una candidatura ‘pesante’, perché ritenuta un valore aggiunto da chi aveva condiviso quel gesto, ma fumo negli occhi da parte di chi non aveva ancora accettato di dover abbandonare prematuramente status e poltrone”.

benedetta monaco“All’ex sindaco – continuano i dissidenti – che tanto si preoccupa delle candidature altrui, chiediamo: è stata mai proposta dal Pd o dal centrosinistra una sua ricandidatura? Pensiamo proprio di no. Se realmente fosse stato vittima di un ‘complotto’, dell’ingiustizia che afferma di aver subito, sarebbe stato ‘di diritto’ il candidato sindaco, ma la verità è che non era ricandidabile e ciò per come ha svolto il suo ruolo sul piano politico ed amministrativo. Ci dispiace doverlo smentire anche su un altro punto allorquando, provando a far passare un messaggio che distorce la realtà, afferma che avremmo trovato le ‘porte sbarrate’ davanti alla nostra candidatura. In realtà sono pervenute numerose e importanti proposte, ci auguriamo non soltanto per il nostro ‘peso’ elettorale, ma anche per le qualità dimostrate, proposte che non abbiamo mai richiesto né accettato”.

La proposta di candidatura – svelano Bontempo, Scarabeo e Monaco – è giunta anche a più riprese da autorevoli esponenti del Pd, nonché da praticamente tutti i candidati sindaci, compresa Rita Formichelli, da lui sostenuta solo da ora, che si è fatta apprezzare per la delicatezza e signorilità del suo invito rivolto a uno di noi.  Purtroppo non è stato possibile accettarlo, in quanto la candidata non ha ancora avuto tempo e modo di dimostrare in maniera convincente, suo malgrado, la  reale discontinuità rispetto alla precedente amministrazione e, in questa delicata opera, l’endorsement dell’ex sindaco rischia di non aiutarla”.

Anche Cosmo Tedeschi ci aveva provato: “Da parte dello stesso – spiegano – ci è stata proposta fino all’ultimo minuto la candidatura con determinazione e convinzione, nonostante avessimo chiaramente e motivatamente detto di non poter accettare da tempo, ringraziando per la grande stima e considerazione dimostrate. Riteniamo, infatti, che una candidatura debba essere ancora frutto di una valutazione complessiva attenta e ponderata per rispetto di elettori, percorsi, partiti, forze politiche e compagni di viaggio, e debba essere accettata soltanto quando tutte le condizioni politiche, generali e personali risultino tali dai poter svolgere tale ruolo nel miglior modo possibile all’interno di un quadro così frammentato e confuso. Per concludere, chi ha come unici strumenti di campagna elettorale il tentativo di denigrare concorrenti presenti e passati, oppure chi dichiara di non aver ancora compreso i reali motivi della caduta della precedente amministrazione, nonostante siano stati esposti e argomentati in tutte le sedi pubblicamente, lascia dubitare del fatto di poter ricoprire ancora quella carica”.

“Speriamo – questo il congedo dei dissidenti – di poterci fermare qui lasciando finalmente spazio al confronto serio e aperto tra candidati e cittadini, perché siamo convinti che continuare questa diatriba infinita dimostrerebbe la pochezza e l’inconsistenza degli argomenti di chi è sceso nuovamente in campo, ma soprattutto poco beneficerebbe alla causa della città di Isernia, al momento la sola meritevole di attenzione e rispetto”.

 

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