Torniamo a parlare di Annina Menabballe e Tonino Ginz a grande richiesta. Ce l’hanno richiesto in molti. Se dobbiamo dire la verità, alcuni ci hanno pure detto che non lo dobbiamo fare perché non è elegante… E qualcuno ha persino minacciato di denunciarci.
Ma noi ne parliamo quando ci sta la notizia (perché siamo giornalisti),
non ce ne frega dell’eleganza (perché frequentiamo la Cantina Iammacone)
e non abbiamo paura delle denunce (perché se tenevamo paura delle minacce che abbiamo ricevuto fino a mo stavamo dentro alla Cantina a fare i mupi e invece così passiamo il tempo a ridere persino delle disgrazie).
Ieri, insomma, l’argomento del pomeriggio è stato “la separazione”.
E le separazioni erano tre: quella di Pastore da Izzo, quella di Melogli da D’Apollonio e quella di Tonino Ginz da Annina Menabballe.
Abbiamo parlato assai.
Secondo Iammacone, Pastore e Izzo si sono separati perché Izzo tiene la faccia da indiano e Pastore tiene la faccia da cowboy.
Secondo Mario Recchia, Melogli e D’Apollonio si sono separati perché Melogli è troppo cazzeggione e D’Apollonio è troppo militare, cioè Melogli fa troppo l’indiano e D’Apollonio fa troppo il cowboy.
Secondo Ruzzone, invece, Annina e Tonino si sono separati perché Annina voleva fare la fattoressa all’azienda di Tonino e Tonino, durante il viaggio che hanno fatto a cavallo per andare al rodeo di Montenero Valcocchiara, le ha fatto capire che non è cosa.
E poi Tonino, a Montenero, si metteva in movimento già alle cinque di mattina per stare a cavallo tutto il giorno, mentre Annina era andata a Montenero per mettersi in mostra alle sagre dell’uovo sodo che si facevano la sera e si era portata pure i vestiti adatti. Invece, la sera, arrivava tutta stanca e sfatta e nessuno le faceva i complimenti. E questa cosa non le è piaciuta proprio per niente.
Così Annina, per far capire come stanno le cose, se n’è andata a Campobasso dove già tre o quattro mesi fa aveva adocchiato un fattore facoltoso che poi aveva lasciato per Tonino.
A noi questa storia non ci ha convinti molto, né abbiamo potuto fare la stessa divisione, perché sia Annina che Tonino a noi ci sembra che fanno gli indiani tutti e due e quindi prima o poi ritornano insieme.
Alla fine della discussione, Peppino Tirasomma, che dice sempre l’ultima parola, ha spiegato che per Annina e Tonino dobbiamo solo aspettare per capire, perché Tonino si può pure ingelosire di quello di Campobasso e decidere di far fare qualcosa a Annina, magari non proprio la fattoressa ma almeno la vice fattoressa alla proprietà che tiene qua e non a quella che tiene lontana. Che a quella lontana i tommoli di terra già li tiene assegnati.
Il problema è per le altre due coppie. Che secondo lui non lo sanno manco loro perché si sono separati. E ha concluso che, pure per lui, si dovevano fare solo due liste.
Perché in quella degli indiani ci potevano stare pure Tedeschi, Bottiglieri e Sara Ferri.
E in quella dei cowboy, invece, ci stavano bene Testa e Formichelli.
E se facevano così, invece di starcene alla Cantina, ce ne andavamo a passare il pomeriggio da Silvano ru barbier’ che ha sbagliato a pittare l’insegna e invece di SALONE ha scritto SALOON.