CAMPOBASSO. Fusione Cardarelli-Cattolica, il M5s torna all’attacco del governo regionale e cita il parere dell’Avvocatura della Regione, che ha confermato che la Fondazione Giovanni Paolo II è e resta una fondazione di diritto privato. Quindi i suoi 105 posti letto non possono essere considerati ‘pubblici’. Passaggio, quello sulla regionalizzazione della Governance, alla base dell’accordo Ruta-Leva-Frattura, poi formalizzato con l’approvazione, a maggioranza, di un ordine del giorno in Consiglio regionale.

Ma vediamo cosa dice l’Avvocatura, con il parere 46618/16, del quale i ‘grillini’ sono venuti a conoscenza richiedendo l’accesso agli atti. Parere formulato dalla responsabile Claudia Angiolini e sottoscritto dal direttore generale Massimo Pillarella: “La Fondazione resta costituita per la produzione di servizi collocati sul mercato in regime di libera concorrenza, escludendosi così, in radice, la caratteristica propria dell’organismo pubblico avente finalità generale”.

Infatti, precisano i ‘pentastellati’, la Regione paga le prestazioni sanitarie in funzione del prezzo concordato con il soggetto privato, che non è affatto la stessa cosa che si fa per il servizio pubblico. “Inoltre – aggiunge l’Avvocatura regionale – anche dopo il cambio nella ‘governance’, la Fondazione manterrà la sua natura privata, non sussistendo i presupposti che congiuntamente devono essere presenti affinché la stessa possa essere qualificata come organismo pubblico, poiché la Fondazione non esercita funzioni pubbliche e non ha prerogative proprie di una pubblica amministrazione ma svolge, e continuerà a svolgere, attività di carattere commerciale, sebbene senza scopo di lucro, al pari delle altre strutture sanitarie private accreditate”.

“Adesso – conclude il M5s – non siamo solo noi a denunciarlo ma è il direttore generale della Regione Molise a sottoscriverlo”.