ISERNIA. Loculi al cimitero di Isernia, l’emergenza poteva essere evitata. E’ quello che sostiene il M5s di Isernia, che ricostruisce tutta la vicenda e ricorda il progetto del 2010, accantonato dall’amministrazione, che prevedeva la costruzione di 1.000 nuovi loculi utilizzando il sistema della ‘concessione anticipata’, con un utile per il Comune di 1 milione di euro.

Poi i due progetti di project financing presentati nel dicembre 2013 e nel gennaio 2014, dei quali per anni non si è parlato. Fino a quando, con un atto di indirizzo del commissario straordinario, si è deliberato l’ampliamento del cimitero, approvando il primo dei progetti presentati. I pentastellati fanno quindi riferimento alla nota stampa diramata dal Comune, in cui il Commissario Saladino afferma che “considerata, nel caso di specie, la particolare convenienza dell’utilizzo della procedura di project financing, dopo aver valutato le due proposte progettuali di pubblico interesse, ho scelto il progetto più adeguato ai bisogni di Isernia, giacché garantisce la costruzione di 2.860 nuovi loculi”.

Versione che non convince i grillini, secondo i quali i cittadini avrebbero dovuto avere informazioni precise sul modo in cui sono state valutate le due proposte. Ad esempio, in riferimento alla presenza o meno di alcuni servizi, alla durata della concessione, al prezzo medio di vendita dei loculi, al tempo di completamento dei lavori, ad alcuni termini della convenzione riguardanti il rinnovo e la cessione al Comune dei loculi non venduti.

Il Movimento 5 stelle di Isernia ribadisce però di continuare ad essere per la proposta alternativa della ‘concessione anticipata’, che permetterebbe di distribuire l’appalto ad una pluralità di soggetti invece che a un singolo imprenditore, oltre che scindere dallo stesso appalto i servizi accessori, in modo da distribuirne la gestione a numerosi altri operatori economici.