ISERNIA. L’idea di candidare Isernia sotterranea e le sue cisterne romane al concorso Fai ‘I luoghi del cuore’ piace ai candidati sindaci Giacomo d’Apollonio e Gabriele Melogli che, questa mattina, hanno partecipato alla presentazione dell’iniziativa che si è tenuta presso la biblioteca ‘Romano’. Piace perché è un’occasione per far conoscere le peculiarità che caratterizzano il patrimonio storico e archeologico del capoluogo. Si tratta infatti di un concorso che consente di ottenere risorse da utilizzare per valorizzare i beni che ottengono più voti.

“La cultura è un arricchimento importante per la città – ha sottolineato d’Apollonio – Dove c’è cultura c’è anche progresso, c’è civiltà. Conoscere vuol dire proiettarsi sempre in avanti e avere sempre uno sviluppo. Abbiamo un patrimonio importante che dobbiamo saper valorizzare. Questa come tante altre iniziative possono andare in quella direzione. Credo che il Fai sta facendo qualcosa di importante per promuovere il nostro territorio, le ricchezze del territorio e quanto esiste a Isernia, che spesso viene vissuto anche come un corpo estraneo dalla città, perché molti non sanno del patrimonio che abbiamo. Per questo noi dobbiamo sforzarci di portarlo alla luce prima tra i nostri concittadini e poi ovviamente all’esterno. Certo – ha aggiunto – ci vuole impegno per far venire i turisti a Isernia, trovando idee giuste e promuovendo il nostro territorio nella maniera giusta. Serve una sinergia di tante risorse locali per poter veicolare il territorio e la bellezza del patrimonio archeologico che possediamo, che veramente è inestimabile, nel modo giusto. Qui si parla di rilanciare il turismo, ma in realtà dovremo lanciarlo, perché non c’è mai stata un’iniziativa significativa. Serve un’azione coordinata e un progetto serio, una sinergia tra imprenditori, tra le istituzioni locali e i rappresentanti delle varie categorie, anche nell’interesse dell’economia cittadina”.

“Già negli anni in cui ho ricoperto la carica di sindaco – ha ricordato Melogli –  ho attribuito un’importanza particolare alla cultura.  E sicuramente, nel caso in cui venisse riconfermata la fiducia nei miei confronti, mi impegnerò molto. Perché penso che la cultura possa essere uno di quei veicoli attraverso i quali la nostra collettività può essere conosciuta. Plaudo molto a questa iniziativa presa dal comitato Fai di Isernia, che mira ad avere sostanzialmente dei finanziamenti attraverso i quali valorizzare i nostri aspetti culturali. E farei addirittura anche di più: io vorrei candidare Isernia come capitale italiana della cultura. Perché l’hanno fatto per Matera, dove in fondo ci sono soltanto i ‘sassi’, noi abbiamo l’Homo Aeserniensis, abbiamo il Paleolitico, abbiamo la civiltà sannita, abbiamo la civiltà romana, abbiamo anche delle vestigia medievali. Penso che Isernia potrebbe essere candidata come ‘città italiana della cultura’”.

Un’iniziativa, quella del Fai, giunta all’ottava edizione. “È un progetto che si articola in diversi mesi – ha spiegato il referente Fai Fabio Cefalogli – È iniziato in questi giorni, tant’è vero che tutte le delegazioni nazionali stanno proponendo i loro beni, e durerà alcuni mesi, fino al 30 novembre. È articolato su una vera e propria classifica nazionale attraverso voti. Quindi noi, in questa occasione, chiediamo alla cittadinanza di Isernia di partecipare in massa attraverso la sottoscrizione dei fogli per la firme che lasceremo all’interno della biblioteca, delle scuole, dei musei, e all’interno dei luoghi pubblici. E poi, naturalmente, su internet o scaricando delle applicazioni per votare il più possibile questo nostro bene e avere qualche possibilità in più di ottenere i finanziamenti. Le somme sono anche abbastanza considerevoli, naturalmente per i primi classificati. Si parla di 50mila, 40mila e 30mila euro per i primi classificati. Poi, a scendere, fino a i 4mila o 5mila euro. La soglia minima da raggiungere sono 1.500 voti, che permettono poi al comitato di presentare un progetto di riqualificazione. Progetto che poi può essere preso in considerazione dal Fai anche per assegnare dei fondi extra oltre quelli in classifica”.