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Isernia, Melogli e d’Apollonio in cerca di una maggioranza blindata

ISERNIA. Ultimi giorni di campagna elettorale in vista del ballottaggio di domenica che decreterà il nuovo sindaco di Isernia. Apparentamenti ufficiali non ce ne sono stati, tuttavia sono ore di trattative intense per i due competitor Giacomo d’Apollonio e Gabriele Melogli, impegnati nell’assicurarsi il maggior numero di consensi. Si dialoga con gli elettori e si cerca di trovare forme di intesa con le varie correnti politiche.

“In questi giorni stiamo parlando con tutti – ha confermato d’Apollonio – L’obiettivo, come ho sempre detto, è quello di mettere insieme le migliori energie, le migliori risorse e le migliori idee per la città. Ho parlato con gli altri candidati sindaci, con gli esponenti dei partiti e con i cittadini. Stiamo cercando delle intese, intanto sui programmi all’interno dei quali ci sono cose ci legano. Poi sarebbe importante allargare la maggioranza per dare stabilità e certezze alla città. Isernia ha bisogno di un futuro. Bisogna amministrare bene con i tempi giusti. Abbiamo cinque anni e dobbiamo sfruttarli tutti per rilanciare la nostra città. Quindi anche una maggioranza blindata sarebbe importante. Ecco le intese: non servono alla divisione delle poltrone”.

Nessun apparentamento perché, ad avviso del candidato, in questa seconda fase incidono poco “visto che – ha detto – il cittadino si sente molto più libero. Spariscono le liste e i partiti. Rimangono solo due competitor e la scelta è tra due persone che hanno una proposta per la città. Secondo me il condizionamento è molto relativo. Gli apparentamenti penalizzerebbero chi dal primo momento ha lavorato fianco a fianco per portare avanti una campagna elettorale e un progetto, sposando un’idea fin dall’inizio. Quindi un apparentamento tecnicamente penalizzerebbe, perché bisognerebbe rinunciare a persone che evidentemente hanno speso tanto per un progetto e sarebbe un peccato perderli per strada”.

Anche Gabriele Melogli sta puntando molto sul dialogo, in questi giorni che separano la città dal ritorno alle urne.  “Penso di aver fatto quello che hanno fatto anche gli altri – ha affermato – Cioè ci siamo incontrati con delle persone, ovvero candidati ed esponenti delle altre liste, e abbiamo cercato anche di trovare dei punti di convergenza. Poi, apparentamenti non ne abbiamo fatti né io né il mio avversario. E mi sembra che questa sia stata la strada giusta perché non bisogna confondere l’elettorato con delle proposte e degli accordi che possono sembrare equivoci e possono quindi creare confusione. Sono contento di come si è risolta la cosa e i cittadini possono votare liberamente. Io approfitto ancora oggi per chiedere il voto a tutti. A gente di destra, di sinistra, di centro. Sono una persona libera che non ha condizionamenti di partiti né di alcun altro genere, per cui chiedo di confermare la fiducia”.

Troppo presto, invece, per parlare di assessorati. “Io non ho promesso niente a nessuno – ha sottolineato Melogli – innanzitutto perché le promesse si possono fare solo dopo che uno ha qualcosa da promettere. Oggi promettere è facile, potrei promettere di tutto: dare vicesindaci, dare quattro assessorati, qualsiasi cosa. Anche le elezioni regionali, invece non è così. Io prometto soltanto quando ho la possibilità di mantenere. Se non c’è questa possibilità, ogni promessa potrebbe risultare una promessa da marinaio. Altri so che hanno fatto promesse di questo genere, ovviamente non mi riferisco al mio avversario. So che c’è tutta una discussione in corso che non riguarda solo il Comune di Isernia, ma anche gli scenari politici futuri. Io penso al presente”.

Intanto, entrambi i candidati si sono detti pronti a ridurre le spese della politica. “Abbiamo l’obiettivo di tagliare i costi della politica – è la convinzione di d’Apollonio – perché è doveroso e moralmente corretto di fronte a una situazione catastrofica non solo per le casse comunali, ma anche e soprattutto dal punto di vista sociale, visto che abbiamo tante situazioni di indigenza per cui dobbiamo prima di tutto dare un esempio noi. L’idea è quella di creare un fondo da destinare al sociale per aiutare persone che vivono momenti difficoltà. Ma deve essere un’intesa che vede tutti d’accordo”.

“Il terzo impegno che ho preso nei confronti dei cittadini – ha infine ricordato Melogli – è quello di ridurre le spese, i costi della gestione comunale, del personale. Per il resto, per quanto riguarda l’indennità degli assessori e cose del genere, questo è un altro discorso e si valuterà successivamente”.

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