ISERNIA. La maratona elettorale più lunga ed estenuante che Isernia ricordi è giunta al termine. Nove candidati sindaci al primo turno, con una finale inaspettata che si è rivelata un derby da giocare tutto in casa centrodestra.

Giacomo d’Apollonio o Gabriele Melogli: questa la scelta che toccherà agli isernini, domenica prossima. Ieri sera i comizi finali, entrambi nella cornice del centro storico. Nella piazza per antonomasia, quella dedicata a Celestino V, patrono della città.

750 1711 Il primo a rompere gli indugi, alle 19, è stato d’Apollonio, che – alla presenza dell’ex sottosegretario Silvano Moffa, amico di gioventù del generale, apprezzatissimo nel suo discorso di chiusura dove, con toni da tribuno, ha definito Frattura “il peggiore governatore d’Italia” – ha sottolineato l’intenzione di fare proprie le buone idee presenti anche nei programmi di altri candidati sindaci. Con alcuni dei quali, in queste settimane, “ci sono stati proficui colloqui”, ha detto. In particolare, il candidato sindaco ha citato Emilio Izzo e il suo progetto ‘Isernia città della preistoria’.

750 1741 “Egli – ha dichiarato d’Apollonio – dall’alto di un’esperienza pluridecennale per il Paleolitico, rappresenta una risorsa per questa città, al di là di sterili discorsi di appartenenza che non interessano i cittadini. Il Paleolitico e ogni iniziativa che lo possa far decollare rappresentano un potenziale di sviluppo che non può essere ignorato da chi, come me, vuol far conoscere Isernia oltre i confini regionali e nazionali. Con Emilio, dunque, abbiamo discusso non di semplice rilancio del nostro museo: ma di proiettare Isernia a livello mondiale, con il suo tesoro inestimabile, con il suo giacimento preistorico unico al mondo, con il dentino vecchio di 600mila anni, il resto umano più antico d‘Italia”.

750 1692 In piazza, tra gli altri, si nota anche il candidato sindaco Cosmo Tedeschi con alcuni dei suoi sostenitori. Una presenza che non passa inosservata e che si inserisce nel solco dell’allargamento della maggioranza, auspicato da d’Apollonio per assicurare una stabilità di governo alla città. L’aspirante primo cittadino, dopo aver ribadito la necessità di unire gli sforzi, di mettere insieme le migliori risorse possibili, per far tornare Isernia bella come un tempo, ha chiuso il proprio discorso chiedendo la fiducia a tutti quanti intendano cambiare verso.

Melogli, invece, ha cominciato alle 22. Accanto a lui, il commissario di Forza Italia Molise, l’onorevole Nunzia De Girolamo, principale sostenitrice della candidatura dell’avvocato. L’ex sindaco non ha risparmiato qualche punzecchiatura al suo avversario, ricordando come “non abbia voluto sostenere un pubblico confronto con me” e accusandolo “di un apparentamento ormai palese con Tedeschi, anche se sotterraneo, in barba alla tanto decantata trasparenza”.

750 1766 Poi ha ricordato alcune delle sue caratteristiche personali: “Mi piace prendere impegni e stabilire con precisioni i tempi in cui le cose saranno realizzate. I cittadini, domenica, non devono scegliere solo il sindaco, ma anche la coalizione. E la nostra squadra è quasi tutta nuova. Tuttavia, un minimo di esperienza occorre. Se vinceremo noi, dai primi di luglio saremo operativi e potremo beneficiare di fondi per le zone periferiche da parte del governo centrale. Isernia non può permettersi di lasciarsi sfuggire quest’occasione. La macchina amministrativa bisogna conoscerla, non c’è tempo da perdere, visto che parliamo di periferie e in questa città ci sono borgate ancora prive dei servizi essenziali. Nelle quali, da quando ho finito il mandato, la situazione è peggiorata”.

750 1756 Immancabile un passaggio sulla visita di Corrado Passera al Paleolitico: “L’ex ministro ne ha capito subito il potenziale, aprendoci la strada per ottenere finanziamenti importantissimi già entro quest’anno”. Infine, una promessa che vuol essere il primo impegno: “Se eletto – ha concluso Melogli – dal giorno dopo inizierò a lavorare per ridurre le addizionali comunali, unico modo per rimettere in moto, almeno un po’, l’economia cittadina. Scegliete pure liberamente. Ma io, fossi in voi, sceglierei me”.

 (Foto a cura di Pino Manocchio).