CAMPOBASSO. Rapporto Bankitalia, i consiglieri regionali di centrodestra invitano a guardare senza facili ottimismi ai dati relativi all’andamento dell’economia in Molise, illustrati nei giorni scorsi dai vertici della Banca d’Italia di Campobasso.
“Negli ultimi tre anni – hanno dichiarato Michele Iorio, Angela Fusco Perrella, Giuseppe Sabusco e Nicola Cavaliere – abbiamo sentito ripetere continuamente ‘Il Molise riparte’. Peccato che la percezione reale, quella che si ha parlando con le persone, visitando le aree interne e leggendo in maniera oggettiva i dati registrati dai principali rilevatori economici, sia diversa. Ed evidenzi una sorta di distacco tra quella che è la realtà dei fatti e la visione del Governo regionale. Se il Molise effettivamente prova a ripartire – aggiungono i consiglieri – il nostro apprezzamento va al coraggio di quelle imprese che, nonostante una congiuntura sfavorevole, hanno deciso di scommettere sul futuro e di dare fiducia e lavoro ai tanti giovani in cerca di un’occupazione stabile”.
Se segnali positivi arrivano dai settori dell’automotive, della chimica e dell’agroalimentare, come emerge dal rapporto di Bankitalia, “il ciclo economico stenta a ripartire e il Molise viaggia a due velocità”. Tra i settori che vivono ancora una situazione difficile i comparti bieticolo-saccarifero, avicolo e dell’abbigliamento, con la continua riduzione del numero delle imprese attive nel settore industriale, nel 2015 diminuite dello 0,9%.
I consiglieri di centrodestra non credono poi all’ottimistica previsione del governatore Frattura sulle nuove opportunità dell’Area di crisi complessa. “Previsione – chiariscono – che si scontra con la situazione di stallo dell’Area di crisi, ferma all’accettazione della richiesta da parte del Ministero dello Sviluppo economico (agosto 2015), alle linee generali e all’individuazione dell’area dei comuni interessati, in attesa della definizione degli strumenti che dovranno accompagnare le aziende e rendere più appetibile investire nel nostro territorio”.
Per quanto riguarda l’offerta per il rilancio della filiera avicola Iorio, Fusco Perrella, Sabusco e Cavaliere contestano ancora la decisione dell’esecutivo regionale di chiudere lo stabilimento della Gam nell’ottobre del 2013 e puntano poi il dito sul tredicesimo bando di vendita pubblicato per lo Zuccherificio, in attesa del riconoscimento dell’Area di crisi non complessa per il Basso Molise.
“Con riferimento alla Gam – puntualizzano – il perdurare dell’inattività dello stabilimento renderà sicuramente più problematica la ripartenza produttiva. Per questo valuteremo con grande attenzione il piano industriale che la nuova società intenderà stilare. Ovviamente ci auguriamo che tutto vada per il meglio, intanto ringraziamo la Sagem, società di cui conosciamo la serietà e la solidità, per aver scelto di investire in Molise nonostante tutte le criticità del caso. E soprattutto ringraziamo Confcooperative Molise e il suo presidente Calleo, che da due anni ha promosso con impegno la realizzazione di questo processo di socializzazione, e che ha già operato con successo a Bojano in un progetto per diffondere la cultura della cooperazione, avviando con ex lavoratori avventizi un percorso di formazione e costituzione di cooperative operanti in diversi settori. È questo il vero lavoro concreto che ci sentiamo in dovere di elogiare”.
Resta la preoccupazione per il marcato calo nel settore delle costruzioni, il cui valore si è ridotto del 2,7%, mentre le imprese sono diminuite del 2,4. “Quanto il Molise dovrà aspettare ancora per avere la giusta considerazione da parte del Governo centrale?” concludono i consiglieri di centrodestra, puntando il dito sulla mancata visita in Molise di Matteo Renzi. Ancora atteso in regione alla firma del ‘Patto per il Molise’.
C.S.




