di Daniele Petrecca
ISERNIA. Un’estate calda e oseremmo dire rovente. Lo sport a Isernia riserva sempre scenari di questo genere a cavallo di giugno e luglio, specie a livello calcistico. In questi giorni si fa un gran parlare circa l’Isernia Fc che, lo ricordiamo sempre, è attualmente in Eccellenza molisana. Il discorso ripescaggio eventuale resta aggrappato a un sottile filo che fa rima con vertenze pregresse e attuali ancora non pagate, con annesse sanzioni e irregolarità varie. La conseguenza è che in questi giorni iniziano a “volare gli stracci” fra vecchi e nuovi dirigenti, rimbalzo di accuse e responsabilità nei cui strani meandri preferiamo non addentrarci per ovvie ragioni. A noi piace parlare dati e documenti alla mano, in possesso dell’attuale società e dirigenza che, lo ricordiamo, ha preso in mano l’intera baracca, impegnandosi a risolvere rogne e beghe pregresse per poi iniziare il Campionato senza pendenze che, per tutto un anno calcistico, si diceva essere state risolte.
Evidentemente solamente a chiacchiere, poiché, sempre dati alla mano, a quelle pregresse che sono rimaste ancora tutte lì, si sono aggiunte quelle di quest’anno da parte di alcuni giocatori che forse, non soddisfatti del loro (triste) rendimento hanno pensato bene di fare anche vertenza, come poi è loro sacrosanto diritto. Anche qui la società, che ha dichiarato senza smentite di avere onorato tutte le spettanze e i rimborsi attuali, non ha provveduto a farsi firmare le liberatorie e quindi poi le conseguenze sono tutte lì. Sul punto ci riserviamo di fare chiarezza nei prossimi giorni, ma su una vicenda ora crediamo di dover dare opportuni chiarimenti, ossia sulla infinita questione dell’Olympic Isernia.
Anche qui in ballo c’è un premio di preparazione in danaro, che alla scuola calcio spetta come da regolare vertenza inoltrata qualche mese fa e dalla Lega liquidato in circa 14.000 euro, con una annessa sanzione di 4.000 euro. A ciò so deve aggiungere l’IVA non versata di circa 20.000 euro; poi c’è il capitolo vertenze insolute vecchie e nuove. A questo punto la nuova dirigenza sta mandando segnali e strali verso la scuola calcio Olympic, che avanzerebbe la somma suddetta, somma che sarebbe un colpo basso e che rischia di far saltare tutto il giocattolo. Noi non ci schieriamo con nessuno, ma ci atteniamo alla documentazione e alla sua effettività e veridicità. Se l’Olympic ha diritto al suo premio sarà anche legittimo che lo pretenda, piuttosto qualcuno deve chiedersi come mai per un intero anno la questione non l’ha risolta: sarà stato per negligenza, incuria, leggerezza? Chi lo sa, sta di fatto che ora quei soldi dovranno essere pagati e a poco valgono i se, i ma e le strette di mano fra “galantuomini”, nel calcio come nella vita contano gli atti, i documenti e soprattutto le liberatorie/quietanza.
A tal proposito, per dare la giusta voce anche alla scuola calcio Olympic e in parte ai tanti dubbi sollevati avremmo voluto dare spazio alla lettera aperta a noi inviata dal direttivo dell’Olympic. Purtroppo ci scusiamo con i nostri lettori per la mancata pubblicazione, in quanto si tratta di una vera e propria controdeduzione più adatta a un confronto per “arbitrato Rituale” che ad un chiarimento vero e proprio fra soci o associati. La lettera resta a disposizione della nostra redazione per chi dell’Isernia Fc la volesse visionare. Per noi conta solo la legittima pretesa della Scuola calcio Olympic sul piano formale (seppur opinabile su un piano strettamente personale), di contro invece resta l’inadeguatezza e la leggerezza di una società che nell’arco di una intera stagione non è stata in grado di risolvere bonariamente questa questione unitamente alle altre, magari fidandosi di presunti accordi “sulla parola”. Ci fermiamo qui, per amor di patria e poiché ogni altra cosa non interessa né gli sportivi né tanto meno le cronache.




