E’ avvenuto a San Pietro Avellana. Sul posto, per evitare che la lite degenerasse, sono intervenuti i carabinieri. Denunciato anche un 25enne che aveva realizzato un impianto di videosorveglianza abusiva nella sua azienda
ISERNIA. Litiga con la vicina e la minaccia con un grosso coltello da cucina. La donna riesce a sfuggire all’aggressione e si rifugia in casa, allertando il ‘112’, che invia sul posto una pattuglia, riuscendo ad evitare che la lite degenerasse. I carabinieri di San Pietro Avellana hanno denunciato alla Procura di Isernia una 50enne del luogo, per il reato di minaccia aggravata.
Aveva installato un sistema di videosorveglianza totalmente abusivo. Un 25enne di Isernia, titolare di una ditta, operante nel settore alimentare, è stato denunciato dai Carabinieri, che hanno scoperto le telecamere nei locali dove è ubicata la sua attività.
Infatti i militari hanno accertato l’assenza delle previste autorizzazioni da parte della Direzione territoriale del lavoro, e per tale motivo hanno inviato una dettagliata informativa alla Procura della Repubblica di Isernia, che potrebbe già nelle prossime ore emettere un provvedimento di sequestro dell’intero impianto.
Altre quattro persone responsabili a vario titolo, di cantieri edili, sono state invece denunciate per violazioni alla normativa in materia di infortuni sul lavoro e sfruttamento di lavoratori a nero. Si tratta di un 45enne e di un 48enne, entrambi di Gallo Matese, in provincia di Caserta, di un 50enne di Montaquila e di un 35enne di Forlì del Sannio. Le operazioni sono state condotte dai militari delle Stazioni Carabinieri di Isernia, Montaquila, Filignano, Agnone e da quelli del Nucleo ispettorato del lavoro dell’Arma.
I Carabinieri della Stazione di Venafro, a seguito di un’attività di indagine anche di natura telematica, hanno invece incastrato un 30enne di origine pugliese, che con un annuncio su internet proponeva l’affitto di un appartamento nella zona di San Salvo, in provincia di Chieti, riuscendo a farsi versare la somma di 250 su carta poste pay, da una giovane donna di Venafro, quale anticipo dell’affitto.
Si è scoperto poi che l’appartamento era inesistente e che il 30enne, identificato dai Carabinieri quale autore della truffa, con a carico già altri precedenti di reato, si era impossessato in modo fraudolento della somma, traendo in inganno la vittima. Nei suoi confronti è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Isernia per il reato di truffa aggravata.




