Gli alunni della San Pietro Celestino ospitati nel plesso di San Lazzaro della Giovanni XXIII in attesa di essere trasferiti a Miranda, si sono ritrovati senza aula. Genitori sul piede di guerra, necessario l’intervento della Digos. L’assessore De Toma: problema risolto entro 48 ore, necessari piccoli lavori in una classe


ISERNIA. Bimbi sistemati nel corridoio perché mancano le aule. E’ successo questa mattina a Isernia. Alcuni alunni delle cinque classi della scuola primaria San Pietro Celestino, ospitati momentaneamente nella sede di San Lazzaro della Giovanni XXIII, si sono ritrovati senza aule, essendo riprese le lezioni della sezione Primavera di quell’istituto.

Immediata la protesta dei genitori, che hanno riportato a casa i figli chiedendo a questo punto soluzioni immediate. Qualcuno ha anche allertato la Digos, giunta sul posto per controllare la situazione, e non è mancata anche la presenza di alcuni consiglieri comunali di opposizione, come Raimondo Fabrizio, Roberto Di Baggio e Roberto Di Pasquale.

“Non ho mai visto una cosa del genere – ha riferito Raimondo Fabrizio –. C’erano tutti i bambini seduti in un corridoio, davanti a un antibagno, che non sapevano cosa fare e aspettavano non si sa bene cosa. Poi li hanno spostati in palestra, ma giustamente le mamme sono venute a riprenderli. In Consiglio comunale abbiamo sottoscritto un documento per chiedere che tutti i bambini venissero messi in sicurezza in tempi brevi, ma evidentemente non è così, visto quel che è accaduto oggi. C’è una classe ‘sfrattata’, che non sa dove andare perché oggi iniziano le lezioni della sezione Primavera. In Consiglio comunale avevamo dato mandato al sindaco di trasferire tutti i bambini della San Pietro Celestino presso la scuola di Miranda e non capiamo perché non sia stato ancora fatto. Ho anche presentato un’interrogazione in merito, ma ancora non ricevo risposta”.

In realtà, fonti interne alla ‘Giovani XXIII’ riferiscono che la dirigente scolastica Rossella Simeone aveva dato la disponibilità di quattro aule per l’intero anno scolastico agli alunni della primaria San Pietro Celestino. Quattro aule, appunto, per cinque classi: ma uno degli spazi a disposizione, molto grande, doveva essere oggetto di lavori di innalzamento di un tramezzo che avrebbero consentito di dividere l’aula in due più piccole e dare così alloggio definitivo anche alla prima elementare, la vera ‘esclusa’,  che tra l’altro conta solo sei bambini. Tuttavia, i lavori sono partiti con qualche giorno di ritardo, essendo stati gli operai comunali impegnati presso la scuola San Leucio. Per risolvere la questione, insomma, sarebbe questione di poco, al massimo 48 ore.

Un caso ridimensionato dunque, stando anche all’opinione dell’assessore comunale all’Istruzione Sonia De Toma, che informata della situazione ha incontrato stamani la dirigente della San Pietro Celestino, Mariella Di Sanza, i rappresentanti dei genitori degli alunni e alcuni insegnanti insieme all’ingegnere comunale Antonio Ricchiuti. Il disagio, conferma De Toma, persisterà soltanto per un paio di giorni. Nel frattempo, più di qualcuno propone una soluzione di buon senso: sistemare momentaneamente i sei bambini rimasti senz’aula, anche uno per classe, presso la Vittorio Tagliente di San Lazzaro, scuola anch’essa diretta dalla preside Di Sanza.