Ieri si sarebbero dovute tenere le prove orali per i candidati ai quattro posti per istruttori contabili e amministrativi. Il contratto previsto era a tempo determinato. Secondo l’esecutivo ci sono altre priorità: i dirigenti e le altre figure apicali
ISERNIA. Le prove orali si sarebbero dovute tenere ieri. Invece nulla di fatto per gli aspiranti contabili e amministrativi che hanno partecipato alla selezione per un contratto a tempo determinato al Comune di Isernia. La giunta ha infatti deciso, con propria delibera, di annullare il concorso.
L’atto dell’esecutivo d’Apollonio è una revoca parziale, in autotutela amministrativa, delle deliberazioni commissariali n. 13/2015 e n. 54/2016.
La decisione, per quanto si legge nella delibera n. 37, è stata presa giacché l’attuale amministrazione, “insediatasi soltanto sul finire dello scorso mese di giugno 2016, ha preso atto delle esigenze dei vari uffici ed ha quindi studiato una strategia assunzionale diversa da quella disegnata dalla gestione commissariale, ritenendo, in particolare, di primario interesse pubblico destinare le modeste risorse finanziarie attualmente disponibili in primo luogo verso l’assunzione di dirigenti ed altre figure apicali e di rivolgersi solo in un secondo tempo, ove possibile, verso altre assunzioni, ma non a tempo determinato in quanto esse non assicurano la dovuta continuità nell’organizzazione e gestione dei vari servizi”.
L’amministrazione sostiene inoltre di aver “rilevato che il provvedimento di revoca non lede posizioni giuridiche qualificate, essendo l’interesse dei potenziali partecipanti recessivo rispetto al prevalente e rivalutato interesse pubblico, teso ad una migliore organizzazione degli uffici nonché alla gestione efficiente ed economica del procedimento amministrativo”.
La medesima deliberazione di giunta, nel dispositivo finale, ha anche stabilito di formulare, al dirigente del settore risorse dell’ente Antonello Incani, un indirizzo finalizzato alla revoca delle determinazioni dirigenziali del 31 dicembre 2015, con le quali l’allora commissario Vittorio Saladino aveva indetto i bandi per i quali si è giunti all’annullamento delle procedure concorsuali.



