Conferenza stampa di Giacomo d’Apollonio per respingere al mittente le accuse della minoranza dopo le polemiche nate nel corso dell’ultimo Consiglio comunale: “Abbiamo perso un’occasione per far sentire forte la nostra voce”
ISERNIA. Continua il botta e risposta a Palazzo San Francesco su uno temi che stanno più a cuore alla comunità di Isernia: la sanità e il futuro dell’ospedale ‘Veneziale’. Motivo del contendere è la polemica nata nel corso dell’ultimo Consiglio comunale e andata avanti nei giorni successivi sul documento presentato in aula, ma anche sui piani operativi e sulla loro attuazione.
Per questo oggi, il sindaco Giacomo d’Apollonio ha convocato la stampa per fare chiarezza e per respingere al mittente le accuse formulate nei suoi confronti. “Ne ho sentite tante – ha detto -, ma continuo ad assicurare che noi andremo avanti per la nostra strada: qui non facciamo favori a nessuno. L’obiettivo dell’amministrazione è difendere la città di Isernia, i cittadini e migliorarne la qualità della vita. Non abbiamo avuto interferenze, lo garantisco nella maniera più assoluta, non c’è stato alcun diktat. Io non sono stato condizionato da nessuno. Stiamo andando avanti cercando di dare delle risposte concrete a una città che ne ha bisogno, che ha problemi enormi che si sono accumulati nel tempo”.
Entrando nello specifico, rispondendo a chi lo aveva accusato di non essere in grado di trovare il piano operativo sulla sanità sul web ha detto: “Sappiamo che esiste un documento, ma che non è ancora operativo. E’ prevista una nuova riunione del tavolo tecnico per i primi di novembre per fornire chiarimenti. E fino a quel momento non verrà approvato. Ribadisco che il contenuto dei piani sanitari è del tutto ignoto – ha affermato il sindaco – Quel che circola sul web e quel che mi viene riferito non ha alcuna ufficialità. Occorre che l’elaborato completo sia pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise; solo allora si potrà parlare di effettiva approvazione. Pertanto, non corrisponde al vero quanto dichiarato alla stampa dai consiglieri di minoranza, i quali, sbagliando, ritengono che il piano sanitario regionale sia già stato approvato a fine agosto in sede di conferenza Stato-Regioni. Giorni fa, il dottor Lucio Pastore, da anni impegnato nella sanità, è pubblicamente intervenuto sulla questione, confermando che per l’approvazione occorre la pubblicazione sul Burm”.
Facendo un passo indietro, d’Apollonio è tornato a quanto accaduto nel corso dell’ultima seduta dell’assise. “Era importante – ha sottolineato – dedicare un Consiglio comunale al nostro ospedale perché abbiamo preso degli impegni con la nostra cittadinanza. Ero stato sollecitato da molti cittadini, visto che era stato anche un tema affrontato in campagna elettorale. Era il momento opportuno perché ci sono questi piani, sotto traccia, di riordino aziendale che stanno per essere deliberati. Mi hanno dato dell’ignorante, mi hanno accusato di scarsa capacità amministrativa, di non essere addirittura in grado di cercare documenti, ma è sconcertante vista l’importanza del tema: la difesa del nostro ospedale. Se il Consiglio non riesce ad essere compatto su un tema così importante, siamo di fronte a una partita persa dall’inizio. Di fronte a un documento che poteva essere molto forte abbiamo perso una grandissima occasione. Era un documento che poteva essere migliorato, integrato. Quello che arriva in Consiglio è una base, su cui bisogna discutere e votare. Le mozioni servono a quello e nessuno le avrebbe respinte. Lo abbiamo fatto anche in passato. Io, da consigliere di minoranza, ho votato tutti i documenti che andavano a favore della città. In quella occasione – ha poi concluso – non ho visto serenità, né la voglia di collaborare e per questo mi sto convincendo del fatto che dovremo andare avanti da soli fino alla fine, ed è un mio grande rammarico. Pensavo che sui temi importanti ci fosse unione e supporto riguardo il futuro dei nostri concittadini e invece – ha concluso – questo atteggiamento mi delude molto”.



