Dopo la violenta scossa di terremoto di questa mattina, i genitori pronti a scendere in piazza per chiedere strutture adeguate per i loro figli
ISERNIA. La nuova violenta scossa di terremoto che questa mattina ha interessato il centro Italia ha riacceso i riflettori sulla sicurezza delle scuole di Isernia. Genitori preoccupati tornano a chiedere, con forza, strutture adeguate per i loro figli. Pronti a dure forme di protesta per far sì che le loro istanze vengano accolte. “Ci stiamo muovendo per organizzare una manifestazione, ci vogliono i tempi tecnici per organizzarla – annunciano sul gruppo Facebook Suole sicure per Isernia -. Funzionerà, nel senso che saremo in grado di farci sentire, se sarà fortemente partecipata e se terrà fuori ogni tipo di strumentalizzazione politica. Dovremo essere genitori, figli, nonni, insegnanti, personale scolastico in generale e tutti i cittadini che si sentiranno partecipi di un problema che riguarda tutta la collettività”.
E sempre dai social il nuovo appello al presidente della Provincia Lorenzo Coia, affinché metta a disposizione i documenti richiesti, ormai da mesi, relativi agli edifici che ospitano gli studenti delle scuole superiori. Qualche giorno fa, il comitato nato proprio per chiedere strutture idonee ha presentato due distinti documenti a Comune e Provincia.
Una richiesta è stata formulata al sindaco Giacomo d’Apollonio riguardo le criticità evidenziate per l’Andrea d’Isernia e la Giovanni XXIII. Al riguardo i genitori sono tornati a chiedere “l’immediato trasferimento delle suddette scuole in edifici idonei, agibili e sicuri o, in subordine, la chiusura dei suddetti plessi fino a completamento degli interventi prescritti dal Gruppo di Lavoro e dallo stesso indicati come immediati”. Nel documento si chiede inoltre l’esecuzione immediata delle prove di evacuazione in tutte le scuole facenti capo al Comune, ma anche di conoscere i dati del censimento della popolazione scolastica, divisa per plesso.
Problemi analoghi si stanno riscontrando anche per gli edifici che accolgono gli studenti delle superiori. Così un’altra istanza è stata presentata al presidente della Provincia Lorenzo Coia. Anche in questo caso, le mamme e i papà chiedono l’immediato trasferimento dell’istituto tecnico ‘E. Fermi’, dell’istituto ‘V. Cuoco’ e dell’istituto ‘G.Manuppella’ in edifici idonei, agibili e sicuri o in subordine l’alleggerimento delle strutture mediante trasferimento immediato degli studenti eccedenti i limiti di sicurezza, in edifici idonei, agibili e sicuri. Richieste formulate “considerando il sovraccarico delle strutture ad oggi aperte – si legge nel documento , in alcuni casi fisiologico per le maggiori iscrizioni come nel caso del Liceo Scientifico ‘E. Majorana’, in altri casi dovuto anche allo smistamento degli studenti dell’Istituto Superiore ‘V. Cuoco’ in parte presso l’Istituto Superiore ‘G. Manuppella’ e in parte presso Istituto Tecnico ‘Enrico Fermi”.




