La presidente della Regione Friuli in visita nel capoluogo pentro anche per parlare di economia e delle potenzialità offerte dal turismo


ISERNIA. Analizzare le ragioni del sì al referendum costituzionale, ma pure discutere di economia e delle opportunità per Isernia e la sua provincia, anche sotto il profilo turistico. Questi gli aspetti principali della visita in Alto Molise e nel capoluogo pentro del presidente della Regione Friuli Debora Serracchiani.

14853074 10202719437344235 1928800399576310466 oQuesta mattina il vice segretario nazionale del Pd è stato accolto nel palazzo della Provincia. “Ci sono tante ragioni per votare ‘sì’ al referendum – ha affermato – Dico le più semplici: per essere più competitivi, più efficienti, più snelli e per essere anche più semplici. Quindi eliminiamo il Senato, la doppia camera e instauriamo il Senato delle autonomie che è importante per i territori come il Molise per essere avvicinati a Roma per le ragioni che riguardano le norme di rilevanza regionale. E poi – ha aggiunto – riduciamo i costi della politica. I consiglieri regionali avranno l’indennità parametrata a quella del sindaco del capoluogo di regione. E poi avremo anche la possibilità di superare le Province definitivamente ed eliminare gli enti inutili. E di fare ordine nelle materie tra Stato e Regione. Insomma, tante le ragioni del ‘sì’, i ‘no’ mi sembrano più concentrati su se stessi”.

E in merito alla violenta scossa sismica che questa mattina si è registrata nel centro Italia, ha affermato: “Intanto mantenere la calma. Il Friuli, da cui provengo, è una terra che è stata martoriata per ben due volte a distanza di pochi mesi, quindi sappiamo cosa significa avere scosse così forti. Bisogna mantenere la calma perché dobbiamo ricostruire e dobbiamo farlo con grande serietà. ‘Casa Italia’ è una di quelle proposte sulle quali stiamo lavorando con il governo. Riguarderà anche le regioni. Dovremmo mettere in sicurezza partendo dagli edifici strategici: penso alle scuole, agli ospedali, ai municipi. Lo faremo con grande buon senso. Adesso però un abbraccio va alle popolazioni che sono state nuovamente colpite. Io – ha concluso – mi auguro davvero che non avremo vittime e invece che riusciremo a ripartire davvero con grande slancio, senza commettere gli errori che sono stati fatti nel passato”.