Una serata di grandissima qualità che prosegue il percorso della quarantottesima stagione degli Amici della Musica
di Giovanni Petta
CAMPOBASSO. “La tecnica serve per arrivare alla naturalezza del gesto”. Così Davide Rondoni, poeta contemporaneo, spiega l’importanza dello studio e dell’approfondimento nello specifico della Poesia. La stessa affermazione vale per tutte le arti. Il concerto della Wiener Concert-Verein Orchestra ne è la dimostrazione più tangibile. Il suono che ha deliziato il pubblico del Teatro Savoia di Campobasso, in occasione del terzo concerto della stagione diretta da Andreina Di Girolamo, è stato il frutto di una tecnica magistrale dei singoli musicisti e della direzione puntuale e autorevole di Ulf Shirmer.
La Sinfonia in mi minore di Haydn e la Sinfonia in la maggiore di Mozart eseguite con una semplicità profonda da emozionare. Energia e precisione che diventava virtuosismo assoluto nei movimenti lenti. I ‘pianissimo’ che riempivano il silenzio del teatro e avvolgevano ogni singolo ascoltatore in una nuvola di bellezza estatica.
Strepitoso il fagotto di Patrick De Ritis nel concerto in la minore di Carl Philipp Emanuel Bach. Musica difficile ma preziosa, rara da ascoltare nelle stagioni concertistiche e proprio per questo ancora più desiderata. Di grandissimo valore anche la performance di Davide Di Ienno, chitarra solista insieme al fagotto di De Ritis, nella prima esecuzione assoluta della Suite n. 2 per fagotto, chitarra e orchestra d’archi di Raffaele Bellafronte.
L’opera del compositore abruzzese, presente in sala, è stata particolarmente apprezzata per la qualità della scrittura e la contemporaneità della proposta estetica. Tutto il Novecento condensato in citazioni appena accennate, temi originalissimi affidati alla chitarra e al fagotto che si adagiavano sui tappeti sonori degli archi che, a loro volta, sembravano partire dalle dissonanze del prima parte del secolo scorso per affidarsi, e liberarsi, al desiderio di morbidezza deluso dell’uomo del nuovo millennio. È davvero un compositore importante Bellafronte: per la capacità di trovare forza nella classicità e nel rispetto della tradizione e misurarsi poi con ogni input proveniente dalla quotidianità e dalle forme espressive più avanzate.
Una serata di grandissima qualità che prosegue il percorso della quarantottesima stagione degli Amici della Musica di Campobasso.
Prossimo appuntamento: 5 novembre, ore 18:30, al teatro Savoia per il Quartetto Noûs.




