Questa mattina l’incontro organizzato dall’istituto Giovanni XXIII per imparare a conoscere il fenomeno e capire come comportarsi in caso di evento sismico
ISERNIA. Sapere cosa fare in caso di terremoto e imparare a comprendere l’importanza della sicurezza. Questi i temi dell’incontro che si è tenuto questa mattina a Isernia, presso la scuola media Giovanni XXIII. L’istituto ha infatti aderito alla Giornata Nazionale per la Sicurezza nelle Scuole, progetto promosso dal Miur e dall’Ordine nazionale dei Geologi.
E proprio grazie alla voce degli esperti, ai ragazzi è stata data la possibilità di conoscere il fenomeno, per imparare a comprenderne i rischi. “Dobbiamo affrontare con sinergia i vari eventi sismici o catastrofici che possono verificarsi sul nostro territorio – ha detto la dirigente scolastica Rossella Simeone -. Una sinergia con tutte le istituzioni perché dobbiamo informare gli alunni ad una corretta azione per affrontare qualsiasi evento. La Giornata è in ricordo dell’evento tragico dell’alunno perito proprio per il crollo della controsoffittatura. E quindi dobbiamo ricordare alle istituzioni che la sicurezza negli edifici scolastici è un bene primario e quindi è importante che sia al primo posto del pensiero del legislatore e quindi delle istituzioni”.
A tenere la lezione è stata la geologa Marialuisa Angelone. “Finalmente – ha detto – si dà spazio alla divulgazione di una cultura geologica che per troppo tempo è stata tenuta un po’ in disparte. Noi abitiamo in un territorio altamente sismico, per cui è assolutamente opportuno iniziare una campagna di formazione e informazione sul territorio e ovviamente bisogna partire dalle scuole. A ragazzi viene spiegato soprattutto cosa è il terremoto, un fenomeno naturale a cui noi dobbiamo essere pronti perché il territorio di Isernia si colloca in una fascia altamente sismica e pertanto il terremoto è atteso. Anzi, io direi che si presume che nei prossimi anni saremo destinatari di un evento sismico importante. Per questo i ragazzi devono conoscere il fenomeno e sapere come comportarsi”.
Isernia si colloca nella fascia appenninica e tutta la fascia appenninica è altamente sismica. “Il Molise – ha spiegato la geologa – si divide in due grandi categorie sismiche: Isernia è nella prima. Anzi, c’è addirittura una delibera regionale che ci porta anche un po’ al di sopra della prima categoria sismica. Siamo vicini a zone sismicamente attive, con presenze di faglie importanti (nel gergo geologico ‘capaci’). In particolare mi riferisco alla faglia del Matese e alle faglie delle Mainarde. Questo vuol dire che siamo in un contesto altamente sismico”.




