La modifica proposta dal sindaco sarà discussa domani in Consiglio comunale, ma in maggioranza ci sarebbe più di qualche malumore verso un presunto atteggiamento ostruzionistico di Incani, invitato a fornire chiarimenti dopo aver dato parere negativo tecnico e contabile
ISERNIA. Clima teso, al Comune di Isernia, dopo il parere negativo del dirigente del Settore Finanze, Antonello Incani, alla proposta del sindaco Giacomo d’Apollonio di apportare modifiche al regolamento generale delle entrate. Un emendamento finalizzato a contemplare la possibilità di esternalizzare il servizio di riscossione dei tributi minori. Un meccanismo che consentirebbe all’ente di aderire all’Accordo quadro della Regione Molise con il soggetto incaricato della riscossione dei tributi, la Rti Ica Creset, che potrebbe in tal modo assumere parte dei lavoratori di Esattorie spa rimasti senza occupazione.
La ‘bocciatura’, dal punto di vista tecnico e contabile, ha provocato più di qualche malumore all’interno della maggioranza di centrodestra, visto che la modifica – che sarà discussa domani, 23 marzo, in Consiglio comunale – aveva invece ricevuto il benestare del collegio dei revisori dei conti. In pratica, Incani sarebbe additato di un presunto atteggiamento ostruzionistico.
Sul punto, abbiamo ascoltato il parere di d’Apollonio, diretto interessato dallo stop del dirigente. Il sindaco, sul punto, evita polemiche, ma fino a un certo punto. Demanda la questione alla discussione in aula, l’indomani. Ma non nasconde una certa insoddisfazione per l’operato del dirigente (nella foto), che sarebbe in qualche modo andato oltre quanto richiesto: “In Consiglio discuteremo anche di questo tema – ha spiegato – Abbiamo un parere tecnico contrario, un parere non positivo dal punto di vista contabile. Io, per la verità, ho già chiesto al dirigente di esplicitare meglio questo parere, perché mi pare un po’ carente sotto alcuni aspetti, a mio modo di vedere. Anche perché i dirigenti, secondo quanto stabilisce il Tuel, devono esprimere pareri rispetto alle proposte che vengono formulate. Quindi, a mio avviso, stiamo andando su terreni diversi e sembra quasi, non vorrei dirlo, un’invasione di campo sulle decisioni politiche che vengono assunte. Su questo siamo determinati e andremo avanti. Adesso il dirigente ci chiarirà questi aspetti, poi verranno discussi in Consiglio comunale e vediamo cosa ne verrà fuori”.
L’assise di domani, insomma, potrebbe rivelarsi un terreno minato, per Incani, visto anche l’intervento del consigliere Andrea Galasso (leggi qui l’articolo) che aveva sottolineato come il dirigente si fosse preoccupato dell’eventualità che la modifica voluta dal sindaco potesse comportare uno squilibrio finanziario per il Comune, e non altrettanto della mancata riscossione dei tributi, da anni una prassi consolidata, presso l’ente.
E chissà che il primo cittadino, in un futuro prossimo – ma è solo una nostra supposizione – non decida di ruotare Incani dall’incarico, come consentito dallo schema di Piano nazionale anticorruzione 2016, e di conseguenza bandire un concorso per un nuovo dirigente del Settore Ragioneria.




