Dopo la rinuncia, per raggiunti limiti di età, di Domenico Angelo Scotti. Il prelato, 52 anni, è originario di Venafro: l’8 settembre l’ordinazione episcopale, il 23 l’insediamento nella nuova diocesi. Gli auguri del governatore Paolo di Laura Frattura e del sindaco Domenico Santorelli e il messaggio della Conferenza episcopale


CAMPOBASSO. Claudio Palumbo è il nuovo vescovo di Trivento. A nominarlo, questa mattina, Papa Francesco, dopo aver accettato la rinuncia del precedente vescovo, Domenico Angelo Scotti, per raggiunti limiti di età. Originario di Venafro, 52 anni, Claudio Palumbo è vicario generale della diocesi di Isernia-Venafro

Nato nel 1965, dopo la maturità classica è entrato nel Pontificio Seminario regionale di Chieti ed ha conseguito il Baccalaureato in Teologia presso l’Istituto Teologico Abruzzese-molisano. Presso la Pontificia Università Gregoriana ha conseguito nel 1994 la Licenza e nel 2006 il Dottorato in Storia della Chiesa, disciplina che ha insegnato sino ad oggi in istituti teologici. È stato ordinato sacerdote il 15 agosto 1990 per la diocesi di Isernia-Venafro. Dal 1990 al 2011 è stato Parroco di San Giovanni Bosco. Dal 1993 al 1998 è stato vicerettore del Pontificio Seminario regionale di Chieti. Dal 1993 al 2011 è stato Bibliotecario dell’Istituto Teologico abruzzese-molisano. Dal 2009 è Vicario Generale e dal 2011 è Parroco di San Pietro Apostolo. Dal 2009, infine, è Prelato d’Onore di Sua Santità. 

Tenace sostenitore della nascita di papa Celestino V nella civitas di Isernia, storico e ricercatore, ha al suo attivo numorose pubblicazioni a tema ecclesiastico e teologico. Parroco della comunità di Roccapipirozzi dal 1990 per 21 anni, dal 2011 ha esercitato il proprio ministero presso la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Isernia.

Mons. Palumbo e Mons CibottiMonsignor Palumbo sarà ordinato vescovo il prossimo 8 settembre alle ore 17, Natività della Beata Vergine Maria, presso la Chiesa parrocchiale di S. Giuseppe Lavoratore di Isernia. Farà il suo ingresso nella Diocesi di Trivento nel pomeriggio del giorno 23 settembre. Felicitazioni sono giunte dal vescovo di Isernia-Venafro, Camillo Cibotti (nella foto, in alto, con don Claudio) che ha così annunciato l’elezione a vescovo del suo vice: ““Al popolo santo dell’amata Diocesi di Isernia-Venafro, con grande gioia e profonda trepidazione annuncio che oggi, 5 giugno 2017, il Santo Padre, Papa Francesco, ha eletto vescovo della Diocesi di Trivento il nostro caro monsignor Claudio Palumbo. Mentre ringrazio Sua Santità della benevolenza e stima che ha voluto manifestare nei confronti di questo presbiterio diocesano scegliendo un nostro sacerdote a ricoprire il ministero episcopale, rivolgo l’augurio più sincero al nostro don Claudio. L’esperienza maturata nella condivisione delle responsabilità della Diocesi di Isernia-Venafro come vicario generale sicuramente si tradurrà in ulteriore competenza per guidare con saggezza il popolo a lui affidato. E anche se non possiamo tacere che sentiremo la mancanza della sua presenza tra noi, per gli innumerevoli doni di cui il Signore lo ha ricolmato, siamo certi che tutto il suo operato, in qualità di successore degli Apostoli, si tradurrà in grazia anche per questa chiesa locale, oltre che per quella che ora è chiamato ad amare e servire. Carissimi, uniamoci in preghiera per ringraziare il Signore che ha voluto farci un così grande dono e a Lui chiediamo di continuare a stupirci con le meraviglie che solo lo Spirito Santo può compiere nelle nostre vite”.

Da mezzogiorno in poi, nella città di Isernia, sono suonate a festa le campane di tutte le chiese in accoglimento della notizia.

Al nuovo vescovo sono arrivati anche gli auguri del governatore del Molise. “La nomina di monsignor Claudio Palumbo a vescovo di Trivento – ha dichiarato Paolo di Laura Frattura – è una notizia molto bella e coinvolgente per tutto il Molise: Papa Francesco ha scelto un molisano come guida di una nostra Diocesi, siamo contenti ed emozionati. A Monsignor Palumbo, già vicario generale della Diocesi di Isernia-Venafro, le nostre congratulazioni con gli auguri più cari”.

“Con il nuovo vescovo – ha aggiunto il presidente – proseguiremo nel segno di una leale collaborazione il prezioso e delicato percorso di rilancio e attenzione per le aree interne avviato e sostenuto con sensibilità e partecipazione da Monsignor Scotti, al quale va il nostro saluto e la nostra gratitudine piena per l’opera prestata nella Diocesi di Trivento”.

A salutare la nomina di don Claudio Palumbo anche il sindaco di Trivento Domenico Santorelli. “Appena resa pubblica la notizia – ha fatto sapere il sindaco – ho avuto modo di sentire telefonicamente monsignor Palumbo. Oltre a formulargli gli auguri per il suo nuovo Ministero Episcopale ho anticipato la più ampia e totale disponibilità a condividere l’impegno per la promozione delle donne e degli uomini di questo territorio, che da troppo tempo soffre i drammatici problemi derivanti da una condizione di debolezza socio-economica, che ha tra le conseguenze più preoccupanti la mancanza di prospettive occupazionali per i giovani e lo spopolamento dei nostri comuni”.

“Nei prossimi giorni – ha anticipato il sindaco – insieme all’intero Consiglio comunale ci recheremo ad Isernia per salutare il nostro novello Pastore. Intanto ho incontrato monsignor Domenico Scotti, al quale ho manifestato la gratitudine e la riconoscenza per il suo prezioso e fruttuoso servizio svolto tra noi in questi dodici anni”.

Quindi la posizione ufficiale della Ceam. “A nome dei Vescovi dell’Abruzzo e del Molise – ha dichiarato il presidente della Conferenza Episcopale regionale Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto – esprimo profonda gratitudine al Santo Padre Francesco per aver nominato il nuovo vescovo di Trivento nella persona di monsignor Claudio Palumbo”.

Forte ha quindi espresso il ringraziamento della Ceam a monsignor Scotti “per il servizio reso finora con fede, carità e saggezza pastorale” e al vescovo di Isernia-Venafro Camillo Cibotti, “per la generosità nel privarsi di un grande aiuto”

“Sono certo che il nuovo Pastore, ricco dell’esperienza e delle competenze che lo contraddistinguono, potrà fare molto bene per quella Chiesa ricca di fede e di profonde tradizioni religiose. La Vergine Santa – ha concluso – assista lui e noi tutti nel nostro impegno a favore di quanti il Signore ha voluto affidarci”.