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Bojano, Mazzuto avvisa Perrella: Noi con Salvini mai con chi sostiene Frattura

Il coordinatore leghista interviene in vista del voto sul consuntivo al Comune guidato dal sindaco Di Biase


BOJANO.  Luigi Mazzuto avvisa i naviganti: chi sta con Frattura non può stare (anche) con Noi con Salvini. Il coordinatore regionale leghista interviene sulla questione Bojano, dopo l’assenza di ieri al tavolo del centrodestra, convocato  a Isernia per ‘richiamare all’ordine’ in via anticipata Carlo Perrella, leader molisano del Movimento nazionale per la sovranità, in vista del voto sul bilancio consuntivo del Comune di Bojano, in programma domattina alle 11. Un’assenza dettata da impegni politici pregressi a Riccia, spiega Mazzuto, che non per questo si dissocia dall’operato degli altri coordinatori del centrodestra, Annaelsa Tartaglione per Forza Italia, Rosario De Matteis per Idea, Michele Marone per Energie per l’Italia, Antonio Di Brino per Direzione Italia e Costanzo Della Porta per Fratelli d’Italia. Tutti loro, ieri, hanno inviato una nota stampa congiunta indirizzata a Perrella, visto il ruolo ricoperto in uno dei partiti della coalizione.

Uomo avvisato mezzo salvato’: se stai col centrodestra, non puoi sostenere l’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Marco Di Biase, come già fatto tre mesi fa. Un aiuto insperato che permise al primo cittadino di restare a galla, provocando un terremoto politico nel centrodestra. Perrella, insomma, domani potrebbe ripetersi, forte del convincimento che a Bojano siano in campo, dall’inizio, solo forze civiche e che comunque in Giunta, dopo il rimpasto, il centrodestra sia rappresentato da Anna Carmen Perrella, assessore esterno, candidata con la lista ‘Bojano Domani’ di Massimo Romano, ma oggi aderente al Movimento nazionale per la sovranità.

Mazzuto, sul punto, inizialmente glissa: “Noi con Salvini non è stato interpellato in tempo di elezioni, sulla composizione delle liste a Bojano, né in seguito – esordisce l’ex presidente della Provincia di Isernia, contattato al telefono da isNews – Ci siamo sempre tenuti fuori e preferiamo continuare così, anche stavolta, pur rispettando la nota degli altri coordinatori. Se poi mi viene chiesto un giudizio politico, non mi sottraggo di certo. Qui il problema non è tanto cosa farà domani Perrella o dove dovrà candidarsi tra qualche mese, a seconda del suo comportamento al Comune di Bojano. Il problema vero è Di Biase: se non ha i numeri, ne tragga le conseguenze. Si è presentato ai cittadini come l’uomo nuovo della società civile, e oggi resta in sella grazie a vecchi escamotage: egli non ha affatto rispettato gli impegni nei confronti dei bojanesi, non c’è molto da aggiungere”.

perrella alemannoMa quale sarà la posizione di Noi con Salvini, se appunto Perrella (nella foto, con Alemanno) continuerà ad avere atteggiamenti considerabili come equivoci, politicamente parlando? “Noi cerchiamo di riportare il senso della politica tra la gente – è perentorio Mazzuto – e lavoriamo per mandare a casa il governo Frattura, senza alcun dubbio. Chi sta con Noi con Salvini non può e non vuole essere di appoggio a Frattura. Pertanto, se si sostiene un’amministrazione vicina a Frattura, come quella di Di Biase, le conclusioni sono facilmente tratte”. Noi con Salvini da una parte, insomma, gli ambigui dall’altra.

Perrella però, almeno in teoria, continua a bocciare l’operato della Giunta Frattura. Proprio ieri, infatti, con una nota, si era detto estremamente critico circa le dichiarazioni, fatte dal presidente della Regione, secondo cui “il Molise torna a credere nel futuro e cresce la fiducia negli over 30”, anche in relazione alle 357 domande di avvio per i tirocini extracurriculari. “Già in tempi non sospetti – aveva dichiarato Perrella – avevamo lanciato pesanti dubbi e critiche su questo strumento dei tirocini per l’inserimento lavorativo, perché riteniamo che la loro utilità venga meno se non c’è l’inquadramento in una programmazione di rilancio occupazionale in affiancamento ad altri strumenti di politiche attive di ampio respiro. Altresì, avevamo anche evidenziato come la dotazione finanziaria fosse insufficiente in considerazione della platea dei possibili beneficiari, e così è stato effettivamente”.

Strali anche sull’Area di crisi: “Magari il presidente Frattura e l’assessore Veneziale – ancora Perrella – oltre ad esultare per questo risultato, avrebbero potuto spiegare come mai per quanto riguarda il bacino dell’Area di crisi sono arrivate al 4 settembre solamente 5 domande, segno evidente che non tutti sono pronti a scommettere sul futuro del Molise”.

Ma domani, a Bojano, potrebbe essere tutt’altra storia.

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