Lo ha deciso oggi il gip del Tribunale di Larino. L’avvocato del 48enne alla guida dell’Alfa 147 sulla quale viaggiava Maria Antonietta Varra, morta dopo lo scontro, aveva chiesto la scarcerazione


CAMPOBASSO. Incidente mortale sulla Bifernina, il Gip del Tribunale di Larino ha disposto i domiciliari per il 48enne di Campobasso arrestato per omicidio stradale, a seguito dello scontro nel quale domenica scorsa ha perso la vita Maria Antonietta Varra, 51enne del capoluogo che viaggiava al suo fianco, su un’Alfa 147.

La decisione è stata presa oggi, all’indomani dell’interrogatorio di convalida che si è svolto ieri nel carcere di Larino, dove l’uomo era stato portato dopo l’incidente. Un provvedimento adottato anche a seguito del test effettuato, dal quale  è emerso che il 48enne aveva un tasso di alcol nel sangue superiore al consentito.

Il giudice delle indagini preliminari ha accolto la richiesta del pubblico ministero, che aveva chiesto i domiciliari, mentre l’avvocato del conducente dell’Alfa 147, il legale Diego Sabatino, aveva richiesto la scarcerazione, vista la mancanza delle esigenze cautelari, per il fatto che l’uomo si è visto ritirare la patente e sequestrare la macchina.

Non ero ubriaco e non stavo correndo, ha detto il 48enne, raccontando al giudice la sua versione dei fatti. Secondo la sua ricostruzione l’incidente è stato causato dal violento temporale di domenica. Una sbandata in curva, lo schianto contro il guard rail che avrebbe riportato la macchina al centro della carreggiata, proprio mentre dalla direzione opposta arrivava la Panda guidata da una 32enne di Bojano, ricoverata all’ospedale ‘Cardarelli’ di Campobasso, con diverse ferite e fratture.

Non ce l’ha fatta invece Maria Antonietta Varra, morta pochi minuti dopo lo schianto. Una tragedia, seguita a una lunga scia di incidenti mortali, che ha costellato l’estate molisana.