L’associazione, già intervenuta nell’area posta sotto sequestro, scrive una nota all’Asrem e si rende inoltre disponibile alla disinfestazione della zona e a trovare una futura sistemazione dignitosa agli animali scampati alla morte


ISERNIA. Ancora sviluppi nel grave caso di avvelenamento a danno di sei cani di proprietà verificatosi lo scorso agosto nelle campagne della periferia pentra. Gli animali, lo si ricorda, erano all’interno di un recinto, già sotto sequestro per un altro episodio di violenza inaudita, ed era stato somministrato loro del veleno per topi. Quattro morirono. Dopo qualche giorno i carabinieri forestali avevano individuato il responsabile della strage in un 60enne, denunciato per uccisione di animali. Ad oggi la LIDA (Lega Italiana dei diritti dell’animale) di Isernia, che ha seguito il caso sin dall’inizio, chiede – con nota formale – al servizio veterinario della Asrem la possibilità di sottoporre gratuitamente i cani a sterilizzazione e microchippatura: non solo gli esemplari sopravvissuti, ma anche altri animali trovati durante un successivo sopralluogo dell’associazione stessa presso la proprietà in cui sono avvenuti i fatti tristemente noti. La Lida spiega di essere già intervenuta fornendo cibo, antiparassitari e sverminanti. E si rende disponibile altresì ad eseguire un intervento di disinfestazione dell’area dove vivono gli stessi, al fine di garantire le norme igienico-sanitarie nell’interesse sia dell’animale che dell’uomo. Scopo finale dell’Associazione, in questa situazione, è quello di aiutare a trovare sistemazioni idonee ai cani, una volta ottenuto il dissequestro, che possa garantire loro una vita dignitosa.