Avevano colpito anche in aziende e parchi fotovoltaici di Termoli e del Basso Molise. Operazione dei carabinieri di Lanciano e Foggia


TERMOLI. Avevano colpito anche a Termoli e in altri comuni del Basso Molise. Sette le persone arrestate, una in carcere, le altre ai domiciliari, nell’ambito di un’inchiesta condotta dai carabinieri di Lanciano e Foggia. Quindici in tutto le misure cautelari, ma nove persone sono risultate irreperibili.

Secondo i carabinieri sono i componenti della banda che ha rubato pannelli fotovoltaici e macchinari agricoli, per un valore di oltre 500 milioni di euro. Agendo anche in Molise, con danni consistenti per le imprese locali.

Gli arresti nell’ambito dell’operazione ribattezzata ‘Overturned Horse’, in inglese ‘cavallo ribaltato’: gli indagati, in un’intercettazione telefonica, così hanno chiamato in codice un camion che appunto si è ribaltato durante uno dei furti. Le accuse mosse sono di furto aggravato e continuato, e ricettazione con l’aggravante del crimine transnazionale.

Il materiale rubato, e in particolare i pannelli fotovoltaici, venivano infatti rivenduti in Marocco e Romania, paesi di origine di gran parte dei malviventi, quasi tutti ufficialmente braccianti agricoli che lavorano nel Foggiano.