Degli 8 autisti della Seac che rischiano di perdere il posto. Suggerita la soluzione dei contratti di solidarietà. Presidio dei lavoratori ancora in corso, in attesa della convocazione del tavolo congiunto Comune-Regione-Azienda


CAMPOBASSO – Trasporto pubblico urbano, l’Arcivescovo di Campobasso-Bojano Giancarlo Bregantini ha chiesto la sospensione dei licenziamenti dei lavoratori della Seac. Licenziamenti che dovrebbero scattare dal 16 ottobre, visto che l’azienda ha già notificato i provvedimenti. Tra una settimana esatta, dunque, 8 autisti potrebbero essere senza lavoro.

“Chiediamo con forza il ritiro della decisione amministrativa da parte della Seac – ha detto Bregantini – dentro un uso saggio delle risorse pubbliche, per meglio distribuire la mobilità urbana negli orari più necessari e utilizzati. Pensiamo si possa valutare la possibilità del contratto di solidarietà – ha aggiunto il Vescovo – In questa fase difficile per tutti potrà essere una soluzione, pur temporanea, per mantenere servizio pubblico e dignità dei lavoratori colpiti”.

“Per parte nostra – ha concluso Bregantini – sentiamo che il fattore finanziario, da solo, non può essere l’unico criterio di soluzione dei problemi lavorativi. L’aspetto sociale ed etico resta infatti il pilastro di ogni scelta, come sempre ribadisce anche l’alto magistero di papa Francesco”.

Nel frattempo continua presidio permanente dei sindacati davanti a Palazzo San Giorgio, in attesa della convocazione di un tavolo congiunto Comune-Regione-Azienda, annunciato dal sindaco Antonio Battista.