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Sanità, via all’integrazione tra Università e Regione. Frattura e Palmieri: “Accordo storico”

Docenti e ricercatori dell’Unimol potranno essere inseriti nel sistema sanitario regionale, con benefici per i pazienti molisani, prima ancora che per l’ateneo molisano e per gli studenti. Un’intesa, ha annunciato il governatore, che precede l’integrazione Cardarelli-Cattolica


CAMPOBASSO. “Una svolta epocale”. Così il rettore dell’Unimol Gianmaria Palmieri e il governatore del Molise Paolo di Laura Frattura hanno definito il protocollo d’intesa firmato oggi tra Regione e ateneo molisano, per l’integrazione delle attività didattiche, scientifiche e assistenziali.

Un accordo che consentirà a docenti e ricercatori dell’Università del Molise di essere inseriti nel Sistema sanitario regionale. Elevando il livello dell’offerta della sanità pubblica, con ricadute positive per i pazienti, prima ancora che per l’ateneo e per gli studenti. “Dal 2006, quando fu istituita la facoltà di Medicina – ha chiarito Palmieri – abbiamo fatto laureare centinaia di giovani medici e partecipato a progetti di ricerca nazionale e internazionale. In una fase critica del sistema sanitario regionale, bloccato dai vincoli del piano di rientro, abbiamo offerto un sostanziale contributo all’assistenza pubblica, attraverso un manipolo di colleghi che, con sacrificio e abnegazione, hanno offerto le proprie competenze ai cittadini molisani, pur senza una cornice di riferimento stabile e strutturata. Mancava un tassello decisivo – ha aggiunto il rettore – la definitiva integrazione tra le attività didattiche, scientifiche e assistenziali di Unimol e dell’Azienda sanitaria regionale”. Con l’auspicio, ha concluso Palmieri, di siglare accordi anche con strutture sanitarie di eccellenza: Cattolica e Neuromed in primis.

Il primo step di un percorso che prevede l’apertura di 15 scuole di specializzazione, come ha rimarcato il direttore del Dipartimento di Medicina Luca Brunese, per consentire agli studenti dell’Unimol (oggi circa 800 ragazzi) di proseguire il percorso formativo, offrendo nel contempo un servizio ai cittadini.

“Ci sono tutte le condizioni per fare un salto di qualità importante – ha affermato il direttore generale dell’Asrem Gennaro Sosto – in un momento di difficoltà a reperire risorse umane potremo attingere all’Università, la fucina dove si creano professionalità”. Tanto più, ha puntualizzato il direttore generale della Salute Lolita Gallo, che i Ministeri della Salute e dell’Economia hanno già validato il protocollo d’intesa.

“E’ questo un momento di gioia – ha affermato il governatore del Molise Paolo di Laura Frattura – si concretizza un obiettivo di cui si parlava da 20 anni e che sembrava da libro dei sogni. Un accordo che ci consentirà di utilizzare e valorizzare le professionalità che nel Sistema sanitario nazionale mancano, di conseguire l’integrazione tra il mondo della formazione e quello dell’assistenza e di consentire agli studenti di svolgere l’attività formativa anche nei reparti e negli ambulatori dell’Azienda sanitaria. Ma chi ne beneficerà di più saranno i pazienti”. Quindi il riferimento all’integrazione Cardarelli-Cattolica, più volte annunciata, in un unico contenitore. “Entro fine anno contiamo di concretizzare il progetto”.

Carmen Sepede

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