Lo ha dichiarato il governatore del Molise nel suo intervento, durante l’udienza per la parificazione del Rendiconto 2016, illustrando una serie di azioni improntate alla spending review
CAMPOBASSO. Negli ultimi quattro anni sono stati pagati 570 milioni di debiti pregressi, la spesa per il personale è passata da circa 45 milioni nel 2012 a 32 milioni, il numero di dirigenti è sceso da 54 a 34 e i dipendenti da 649 a 531 unità.
Questi alcuni dei risultati principali ottenuti dagli interventi di razionalizzazione, messi in atto per il riequilibrio dei conti della Regione Molise. Li ha elencati il presidente Paolo di Laura Frattura, nel suo intervento durante l’udienza alla Corte dei Conti per il giudizio di parificazione sul Rendiconto generale 2016. L’udienza si è conclusa con la dichiarazione di parificazione del documento finanziario, ad eccezione di spese per 3 milioni di euro su un bilancio complessivo di circa 1 miliardo e 400 milioni.
Il presidente Frattura ha evidenziato il principio che ha guidato le scelte adottate in questi anni in materia di conti pubblici: “Da subito le nostre politiche di bilancio sono state totalmente incentrate su razionalizzazione ed efficientamento con particolare attenzione ai dettami di spending review imposti”.
“Ereditavamo – ha ricordato Frattura – una Regione con un rendiconto bloccato al 2010, la Corte Costituzionale aveva bocciato il rendiconto per il 2011 e per il 2012”, abbiamo chiesto un sostegno-affiancamento al Ministero dell’economia, per una verifica dei conti. Così siamo riusciti ad avere contezza esatte di entrate e debiti al fine di certificarne le ragioni e disporre i pagamenti ai fornitori”.
Proprio su quest’ultimo fronte Frattura ha parlato di una vera e propria “operazione di bonifica” dei conti relativa alla cancellazione dei residui, partendo con un primo intervento nel 2014 per 24,5 milioni circa fino ad arrivare ai 226 milioni di euro cancellati con il riaccertamento straordinario del 31 dicembre 2014. Il nostro impegno per mettere i conti in ordine è stato totale”.
“Di fronte alle eccezioni sollevate dalla Corte dei Conti, il presidente, assicurando un riscontro ancora più puntuale rispetto alle questioni che vanno approfondite meglio, ha fatto notare che “nelle valutazioni è sempre opportuno tenere conto del punto di partenza”. “Un conto – ha precisato – è essere valutati quando si è responsabili di un compito assegnato partendo da zero, un conto, invece, è dovere rimettere in piedi un sistema che io paragono a uno scolapasta”.
Frattura ha voluto infine ringraziare la Corte “per l’attenzione dedicata non solo alla verifica istituzionale, ma soprattutto all’azione di orientamento e indirizzo. Tutto questo lavoro condiviso – ha concluso – è sempre finalizzato a una migliore gestione amministrativa della nostra regione”.




