Approvata la legge in Consiglio regionale: messi al riparo fino al 5 novembre 2018 circa 280 lavoratori
CAMPOBASSO. E’ stata approvato all’unanimità la proposta di legge per la proroga della cassa integrazione ai circa 280 lavoratori della Gam di Bojano. La decisione – su iniziativa del consigliere Vittorino Facciolla e concernente ‘Misure per il completamento di exit strategy dal settore della produzione avicola regionale’- è stata assunta nel corso del Consiglio regionale di oggi, iscritta com’era al primo punto all’ordine del giorno su richiesta avanzata dal presidente della I Commissione, Domenico Di Nunzio.
A svolgere la relazione di illustrazione dei contenuti e delle finalità del provvedimento il consigliere Filippo Monaco, che ha ricordato come “negli ultimi anni la Regione Molise e la Gam sono state impegnate in un difficile percorso di salvaguardia e rilancio della filiera avicola molisana attraverso la realizzazione di un percorso di exit strategy e mostrando naturalmente particolare attenzione ai lavoratori mediante la messa in campo di azioni dirette a garantire loro la fruizione degli adeguati ammortizzatori sociali”. In tale percorso, è stato ricordato, la società Agricola Vicentina del gruppo Amadori si è aggiudicata il bando unitario (pubblicato dal Tribunale di Campobasso) avente a oggetto la cessione dei beni facenti parte della filiera avicola molisana.
A questo punto – è stato ancora evidenziato nella relazione di accompagnamento della proposta di legge – nelle more dell’effettivo passaggio della gestione della filiera all’imprenditore privato, “si rende necessario attivare da parte di Gam utili azioni per perfezionare le iniziative già intraprese dal socio Regione”, fuoriuscito dal comparto avicolo, tra le quali quelle volte a ottenere un’ulteriore proroga della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori, in scadenza dopodomani, sabato 4 novembre. In tal modo, si consentirebbe al nuovo imprenditore privato di eseguire “le indispensabili ristrutturazioni aziendali, garantendo ai lavoratori un adeguato sostegno al reddito in attesa della loro ricollocazione.
Soddisfazione, a margine dell’assise, è stata espressa dal presidente della Regione Paolo Frattura, che ha potuto così tranquillizzare i lavoratori e i sindacati in presidio fuori del Consiglio. “Ci sono volute 48 ore per chiarire alcuni aspetti che oggettivamente andavano chiariti – ha detto – e, come avevamo detto, dopo 48 ore abbiamo approvato la legge. Per il momento mettiamo in sicurezza i lavoratori per un altro anno, ma entro fine dicembre il piano industriale di Amadori, così come sottoscritto presso il ministero dello Sviluppo economico, sarà un atto concreto”. Prossima tappa, la riunione presso il ministero dello Sviluppo, in programma con ogni probabilità entro la metà del mese.




