La regione fanalino di coda: poco più di 400mila tonnellate nell’anno 2015. Svetta invece la Lombardia
Nell’anno 2015, la produzione regionale di rifiuti speciali si è attesta a oltre 448 mila tonnellate, lo 0.3 per cento del totale nazionale. Dato che piazza il Molise in fondo alla classifica in termini di produzione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi a livello nazionale. Numeri, cifre e percentuali che sono riportate sul Rapporto Rifiuti Speciali. Giunto alla sua sedicesima edizione, il Rapporto è frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Centro Nazionale per il ciclo dei Rifiuti dell’ISPRA, con il contributo delle Agenzie regionali e provinciali per la Protezione dell’Ambiente. Il Rapporto Rifiuti Speciali del 2017 fornisce i dati relativo all’anno 2015, sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, a livello nazionale e regionale, e per la gestione anche a livello provinciale; e sull’import/export.
La Lombardia con i suoi 28.4 milioni di tonnellate produce da sola il 37.3 per cento circa del totale dei rifiuti speciali generati dal nord Italia, quasi 76,2 milioni di tonnellate; seguita dal Veneto con 13,9 milioni di tonnellate, 18.3 per cento della produzione totale delle regioni settentrionali; dall’Emilia Romagna con quasi 13.1 milioni di tonnellate, 17.1 per cento della produzione totale delle regioni settentrionali e dal Piemonte la cui produzione complessiva di rifiuti si attesta, nello stesso anno, a circa 10,5 milioni di tonnellate pari a 13.7 per cento della produzione totale delle regioni settentrionali. Tra le regioni del Centro, a fronte di un quantitativo complessivo di rifiuti speciali prodotti pari a 24.5 milioni di tonnellate, i maggiori valori di produzione si riscontrano per la Toscana con 10.1 milioni di tonnellate, il 41 per cento della produzione dell’intera macroarea regionale; e per il Lazio: quasi 9.3 milioni di tonnellate pari al 37.8 per cento circa della produzione del centro Italia. Al Sud è la Puglia a farla da padrona: con una produzione complessiva di rifiuti speciali pari a oltre 8.1 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, copre il 25.7 per cento del totale della macroarea geografica con circa 31.7 milioni di tonnellate; seguita dalla Sicilia con 7.4 milioni di tonnellate, il 23,4 per cento; e dalla Campania con i suoi 7 milioni di tonnellate pari al 22.2 per cento dell’intera area macro geografica.




