La decisione presa nella riunione di maggioranza, che si è svolta questa mattina, prima dell’avvio della seduta. Il voto alla prossima seduta. Il nodo del collegio e dell’incandidabilità dei sindaci


CAMPOBASSO. Nuova legge elettorale, la ‘quadra’ non c’è e il dibattito slitta. Innanzitutto a questo pomeriggio. Poi di una settimana. Alla prossima seduta del Consiglio regionale. Intanto il confronto, iniziato in Prima Commissionene, è proseguito questa mattina in maggioranza, che si è riunita con il governatore Paolo di Laura Frattura già dalle 9.30, nell’ex sede della Giunta di Palazzo Vitale, in via XXIV Maggio.

Da definire gli aspetti più discussi della legge, a partire dalla scelta tra il collegio unico regionale, fulcro della proposta di legge di iniziativa dei consiglieri Vincenzo Niro, Giuseppe Sabusco e Cristiano Di Pietro, e i tre collegi regionali, che è poi la posizione ufficiale del Pd. Sarebbero numerosi, inoltre, gli emendamenti, presentati sia dall’opposizione che dalla maggioranza. Tra questi ha suscitato non pochi ‘patemi’ quello di iniziativa del consigliere Niro, oggi assente alla riunione di maggioranza, che prevede l’incandidabilità dei sindaci alle prossime Regionali. 

Quel che è certo è che a essere ‘blindata’ sarà l’abolizione del voto disgiunto, così come del listino del presidente. Intanto la convocazione della riunione di maggioranza, che si è protratta per tutta la mattinata, ha fatto slittare l’orario di inizio del Consiglio regionale dalle 9.30 alle 12. E poi alle 15. Quando il governatore Paolo di Laura Frattura ha formalizzato in aula il rinvio del dibattito sulla legge elettorale. E l’assemblea che ha proseguito i lavori sugli altri punti all’ordine del giorno. Ordinaria amministrazione. In vista dell’annunciata battaglia in aula. Per il momento rinviata.

Mentre è stata approvata all’unanimità la mozione del consigliere Michele Iorio, sui dei Consorzi di bonifica. Per arrivare al più presto al riordino degli enti, al momento commissariati.