La soddisfazione del parlamentare molisano, dopo l’approvazione di un emendamento alla Legge di bilancio. Per la regione la possibilità di puntare su un’offerta integrata mare-montagna e di valorizzare le eccellenze del territorio, facendole conoscere in Italia e all’estero. Entro il 18 dicembre l’istituzione della riserva naturale, con legge dello Stato
CAMPOBASSO. Il Parco nazionale del Matese finalmente è realtà. Non nasconde la soddisfazione il senatore del Pd Roberto Ruta, “è stata la più bella battaglia vinta e un nuovo inizio”, firmatario insieme al dem Massimo Caleo e a Ulisse Di Giacomo, della Federazione della Libertà, dell’emendamento alla Legge di Bilancio approvato dalla Commissione bilancio del Senato, con il parere favorevole dei relatori e del Governo Gentiloni.
Procedura che sarà completata con l’istituzione del Parco, entro il 18 dicembre e con legge dello Stato, come ha anticipato Ruta. L’ultima occasione, prima dello scioglimento delle Camere, in vista delle elezioni politiche.
L’unico modo, ha spiegato Ruta in una conferenza stampa a Campobasso, per evitare che la norma istitutiva del Parco del Matese, già approvata dal Parlamento con una modifica al disegno di legge sui Parchi, potesse naufragare a causa della mancata approvazione definitiva del disegno di legge entro fine legislatura. Insieme alle riserva che interessa Molise e Campania è stato istituito soltanto un altro nuovo parco in Italia, quello di Portofino. E questo la dice tutta sull’importanza del risultato raggiunto, dopo cinque giorni di lavori in Commissione.
“L’approvazione dell’emendamento – ha dichiarato Ruta – rappresenta il coronamento di un sogno e l’inizio di una grande sfida per il Molise, che ottiene un riconoscimento nazionale della straordinaria bellezza ed unicità del proprio territorio ed insieme uno strumento formidabile, per promuoverlo in Italia e nel mondo”.
“L’istituzione del Parco Nazionale del Matese – evidenzia il senatore – costituisce una importante occasione di sviluppo economico per il territorio della nostra regione e in particolare per i giovani: da anni continua a crescere la domanda di turismo ambientale coniugata alla richiesta di prodotti agroalimentari di alta qualità. E il Molise è in tal senso una miniera di tesori nascosti da scoprire e di attività agroalimentari di alta qualità da potenziare e rilanciare”.
La perimetrazione e le regole per il funzionamento del Parco saranno definiti d’intesa con gli enti locali territoriali. Il Centro Nazionale di ricerca sugli Appennini e sulle aree interne, voluto dall’Università degli Studi del Molise ed inaugurato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, potrà svolgere il ruolo di volano e supporto scientifico, unitamente alla facoltà di agraria ed al corso di enogastronomia e turismo di recente istituzione a Termoli, puntando tutto sulla qualità delle filiere agroalimentari e sulla loro attrattività.
“E’ una sfida avvincente – ha concluso Ruta – che può rendere straordinariamente appetibile l’offerta mare-montagna che il Molise può mettere in campo, creando nuova occupazione e benessere diffusi”. Quindi il ringraziamento ai tanti antesignani, associazioni ambientaliste, forze sindacali e politiche, esponenti della società civile. I primi a credere nel Parco nazionale del Matese. Ora al via.
Il senatore dem ha inoltre voluto rassicurare gli amministratori dei comuni che si troverebbero a ridosso del Parco, timorosi di dover subire le pressioni delle attività produttive locali, terrorizzate di essere travolte dal nuovo progetto. “Il Parco – ha precisato il parlamentare – potrà essere previsto ad una certa altitudine e successivamente allargato, non c’è pericolo per le attività produttive. Inoltre dobbiamo essere bravi a creare collegamenti con altre realtà montane, fino a località come Capracotta. Creare insomma una filiera di montagna, che costituisca un complesso punto di attrazione per i turisti”.
Per concludere i fondi, che ci sono già: 300mila euro per il 2018, per lo start-up e 2 milioni di euro, a partire dal 2019. Eventualmente integrabili con contributi delle Regioni (Molise e Campania), enti locali e eventuali fondazioni che si costituiranno. Per promuovere il territorio.




