Diversi pullman partiranno domani per la capitale, da Campobasso, Isernia e Termoli. L’appello di Franco Spina rivolto all’esecutivo Frattura e al Consiglio regionale, ad accelerare sull’approvazione dei provvedimenti necessari a far ripartire l’economia e l’occupazione in Molise, senza rinvii ‘elettoralistici’


CAMPOBASSO. Modifica della Legge Fornero sulle pensioni e interventi per promuovere l’occupazione. Sono alcune della richieste avanzate al Governo Gentiloni, alla base della manifestazione nazionale in programma per domani, 2 dicembre, a Roma e in altre cinque piazze italiane. Manifestazione organizzata dalla Cgil, alla quale interverranno tanti molisani, che arriveranno nella capitale con i pullman in partenza da Campobasso, Isernia e Termoli.

“A conclusione del tavolo nazionale – ha dichiarato il segretario organizzativo della Cgil Molise Franco Spina – è stata constatata l’assoluta insufficienza di risposte da parte del Governo sulle rivendicazioni avanzate. E in particolare il blocco dell’innalzamento illimitato dei requisiti per andare in pensione; le mancate garanzie per un lavoro dignitoso e un futuro previdenziale ai giovani; il superamento delle disparità di genere; ammortizzatori sociali congrui per il difficile momento occupazionale che viviamo; la programmazione e il rilancio delle Aree di crisi sia complesse che semplici”.

Il Molise, ha aggiunto Spina, è pienamente dentro queste tematiche: migliaia sono i lavoratori che hanno terminato gli ammortizzatori o che li termineranno a breve. Lavoratori che aspettano le risposte del Governo nazionale e regionale.

“Tanto si è detto e annunciato sugli strumenti messi in campo per fronteggiare la crisi – ha rimarcato il sindacalista – Area di crisi complessa, semplice, Masterplan, Zes, programmazione comunitaria, piano per le infrastrutture, stage, tirocini formativi. Ma ad oggi non è ancora dato sapere cosa abbiano prodotto questi strumenti e cosa è previsto per l’immediato futuro. Per affrontare la crisi esistente la Cgil ritiene sia fondamentale agire su più fronti, a partire da una profonda modifica della legge attuale sui pensionamenti, senza dimenticare la riapertura della discussione sul rifinanziamento degli ammortizzatori sociali a sostegno del reddito per coloro, che hanno perso involontariamente il lavoro. Serve inoltre un piano straordinario per lo sviluppo mirato all’occupazione, a partire dall’avvio reale delle Aree di crisi”.

Un altro appello la Cgil Molise lo rivolge al Governo regionale e al Consiglio regionale, invitandoli a dedicare l’ultimo ‘scorcio’ di legislatura ai temi del lavoro e dello sviluppo, “accelerando e spronando sui provvedimenti che servono – conclude Spina – senza rinvii nel tempo, dettati da meri calcoli elettoralistici”.