Il caso di Mattia Del Zotto che ha ucciso i nonni parteni e la zia architettando meticolosamente il suo piano sterminatore
di Francesca Capozza*
Soprannominato il “killer del tallio”, Mattia Del Zotto ha assassinato i nonni paterni e la zia (con tentato omicidio di altri cinque parenti, compresi i nonni materni) architettando meticolosamente un suo piano sterminatore: solfato di tallio pagato in contanti, per non lasciare tracce, collocato in bottiglie di acqua minerale che la famiglia teneva in cantina, oltre a possibili tracce in integratori e nell’infuso alle ortiche ritrovato la scorsa settimana a casa dei nonni materni. Il giovane 27enne di Nova Milanese confessa, freddamente e senza rimorsi. Doveva “punire gli impuri”. Mattia ha messo in atto un evento che in Criminologia prende il nome di Family Muss Murder.
I mass muderer sono coloro che uccidono almeno 3 persone nello stesso tempo o nella stessa azione omicidiaria, nello stesso luogo/spazio o in zone attigue. Per essere considerato un Family mass murder è sufficiente l’accanimento verso 2 soggetti della famiglia o dell’ambito parentale. I mass muderer commettono una sola strage. Ciò che caratterizza non è tanto il numero di persone, ma l’intento di effettuare una strage. In ogni comportamento stragista sono sottese patologie di natura psichiatrica o psicologica.
Nel Crime Classification Manual tale Omicidio di Massa familiare è inserito nell’ambito dei «Domestic Homicide», in particolare è definito Staged domestic homicide (omicidio premeditato con lucida pianificazione). Le cause principali:
– Malattie mentali (depressione maggiore, sindromi paranoiche/persecutorie);
– Stragi come reati impulsivi, occasionali, legati a difficoltà relazionali intrafamiliari
Un soggetto è ritenuto Family mass murderer se è presente l’intenzione di compiere una strage, indipendentemente dalla riuscita completa, parziale o mancata della stessa .
E’ possibile classificare i Family Mass Murder a seconda della finalità perseguita dall’autore: strumentale, passionale-emotivo o patologico propriamente detto. Il caso di Mattia Del Zotto rientra in quest’ultimo a cui appartengono persone che commettono una strage a causa di serie patologie psichiatriche: depressione maggiore, stati schizofrenici, paranoici, gravi disturbi di personalità.




