Cerimonia a palazzo Chigi nel pomeriggio di oggi. Il premier Gentiloni: “Investiamo su uno degli asset più competitivi del Paese: le nostre città”. Il sindaco del capoluogo pentro d’Apollonio: “Una data importante per l’amministrazione cittadina”


di Alessandra Decini

ROMA. Si fa sempre più concreto l’arrivo nel capoluogo pentro di risorse per oltre 10 milioni di euro atte a realizzare interventi di riqualificazione urbana. Questo pomeriggio, a palazzo Chigi, si è tenuta infatti la cerimonia di firma della convenzione relativa al ‘Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia”.

Cerimonia presieduta dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il quale, nel suo intervento, ha voluto sottolineare l’importanza degli amministratori locali per le comunità e, di conseguenza, per l’intera nazione e poi ha inteso evidenziare la portata del progetto e i suoi effetti sul tessuto economico e sociale italiano. Un progetto che trova l’estrema sintesi nella seguente espressione: “Qualità, gioco di squadra, investimento su uno degli asset più competitivi del Paese e sfida al futuro”.

Sindaci bando periferie“Questa – ha esordito il premier – è l’occasione per ricordare quanto sia importante il ruolo che i sindaci svolgono: rappresentano il punto di coesione per la tenuta del Paese”. Quindi la genesi del bando. “Il progetto – ha proseguito Gentiloni – fu varato dal Governo Renzi e noi lo abbiamo sviluppato e completato. Oggi firmiamo 93 ulteriori convenzioni in favore di altrettante città. Un investimento rilevante per quasi 4 miliardi di euro, di cui 2,1 statali e la restante parte di fondi privati o regionali. Si tratta di un’operazione che mobilita nel complesso 120 città. Investiamo – ancora il premier – su uno dei patrimoni fondamentali del nostro Paese: le nostre città, grandi e piccole, che sono un punto di attrazione del mondo, di orgoglio per noi e il motore per la nostra economia. Investiamo con cura – ha proseguito Gentiloni, citando Renzo Piano – perché c’è da ricucire da un punto di vista urbanistico e sociale. Ma investiamo anche per migliorare la competitività, la forza delle nostre città. Dobbiamo rivendicare che questo lavoro si faccia con un grande gioco di squadra che prescinde dalle appartenenze politiche. Poi comincia la parte più difficile – ha concluso – La fase di tradurre progetti e risorse in gare d’appalto, di resistere al rischio dei rallentamenti. Quindi vorrei che questo incontro a palazzo Chigi sia l’occasione per dirci che tutti noi cercheremo di rendere questo progetto stabile e ci impegneremo a portare a termine le opere. Da domani comincia la fase attuativa”.

Parole di incoraggiamento, accolte da scroscianti applausi. La cerimonia però è stata interrotta dalla notizia della morte, a causa di un incidente stradale, dell’ex ministro Altero Matteoli. In sua memoria è stato osservato un minuto di silenzio.