Si attende l’esame della richiesta avanzata qualche anno fa dall’allora sindaco Brasiello. ‘La Pineta’ figura nell’elenco dei 40 aspiranti all’importante riconoscimento


ISERNIA. Il Paleolitico di Isernia patrimonio dell’Unesco? Un tema che torna d’attualità anche alla luce del successo della prima puntata della trasmissione ‘Meraviglie’ di Alberto Angela.

Il sito ‘La Pineta’, già qualche anno fa, è stato proposto per il riconoscimento all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. E lo scorso anno la sezione ‘viaggi’ del sito internet de ‘La Repubblica’, lo aveva inserito tra i 40 siti italiani in lista d’attesa.

La decisione di proporre all’Unesco la candidatura del Paleolitico è arrivata dopo nel 2015. Ad annunciarlo fu l’allora sindaco Luigi Brasiello, in occasione del workshop sul ritrovamento del dente da latte, resto umano tra i più antichi d’Europa.

In tale circostanza, Brasiello aveva annunciato l’intenzione, da parte dell’amministrazione comunale, di chiedere che sia il dentino, sia l’intero sito de ‘la Pineta’, fossero riconosciuti come patrimonio dell’Unesco, perché il reperto doveva essere visto come punto di partenza per far conoscere al di fuori dei confini regionali la ricchezza archeologica del territorio.

L’istanza è dunque ancora in attesa di essere esaminata.