Il movimento interviene in sui rimborsi che saranno erogati ai residenti dei 14 comuni colpiti dal sisma del 2002: “Eennesimo esempio di un’amministrazione che si muove a orologeria”


CAMPOBASSO. Rimborso di parte del bollo auto ai residenti dei 14 comuni molisani colpiti dal sisma del 2002. Sulla questione interviene il Movimento 5 Stelle che giudica il provvedimento della Regione una “mancia elettorale”.

“La vicenda è seguita – si legge in una nota – dai nostri portavoce Antonio Federico e Patrizia Manzo da inizio legislatura e riguarda la sospensione di tasse e contributi scattata per legge dopo il terremoto che colpì San Giuliano di Puglia e comuni limitrofi a fine ottobre 2002. Fra i tributi contemplati dallo stop c’era anche il bollo auto, la tassa automobilistica regionale.

La Regione Molise, infatti, aveva stabilito il rimborso del 60 per cento a vantaggio di tutti i residenti nei comuni terremotati che avevano pagato il bollo nei 5 anni di sospensione, cioè tra il 2003 e il 2008. Un’opportunità per moltissimi cittadini in un periodo di difficoltà. Peccato che la burocrazia abbia ritardato i pagamenti di quasi un decennio.

Già a novembre 2014, quindi oltre 3 anni fa, i portavoce del MoVimento 5 Stelle Molise hanno presentato una interrogazione al Governo regionale per conoscere a che punto fosse la procedura per il rimborso del bollo auto per le popolazioni colpite dal sisma del 2002. E già allora avevamo citato atti ufficiali e tracciato i contorni di una storia fatta di promesse mancate, ingorghi burocratici e somme di una certa importanza.