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Pali eolici nel Parco delle Morge: arriva il ‘no’ del Consiglio di Stato

I giudici hanno accolto l’appello del Comune di Bagnoli del Trigno dichiarando nulli gli atti della Regione Molise


BAGNOLI DEL TRIGNO. Niente pali eolici nel parco delle Morge. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato accogliendo l’appello del Comune di Bagnoli del Trigno, difeso dall’avvocato Margherita Zezza e dichiarando nulli gli atti della Regione Molise. La sentenza è arrivata lo scorso 2 gennaio mettendo di fatto fine alla disputa tra il Comune altomolisano e la società Bagnoli Energie decretando che nessuna installazione di pali eolici sarà possibile nell’area ricompresa tra i i Bagnoli del Trigno e Pietracupa.

Proprio a ridosso del Parco delle Morge, uno dei luoghi più belli ed incontaminati del Molise, la società aveva già intrapreso i lavori di scavo su autorizzazione della Regione Molise contro il parere ed il volere del Comune e del proprio sindaco Angelo Camele che, affidando la propria difesa legale all’avvocato Margherita Zezza dello studio legale Ruta & Associati di Campobasso, ha visto riconosciuta la fondatezza delle proprie ragioni, ottenendo la declaratoria di nullità degli atti con i quali la Regione Molise, noncurante del parere contrario del Ministero dei beni culturali e dello stesso comune di Bagnoli del Trigno, anziché rimettere decisione sul rilascio dell’autorizzazione unica al Consiglio dei Ministri, così come previsto dalla legge 241/90, aveva invece deciso di autorizzare la ditta ad effettuare i lavori.

Tempestivo l’appello del comune di Bagnoli del Trigno e tempestiva la sospensione della sentenza del Tar Molise, da ultimo definitivamente annullata. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco del Comune di Bagnoli del Trigno, Angelo Camele, che ha strenuamente difeso il proprio territorio ed al quale può essere certamente ascritto il merito di aver salvaguardato il Parco delle Morge dall’insediamento energetico che ne avrebbe compromesso la vocazione turistica e ambientale. Soddisfatta anche l’avvocato Margherita Zezza che ha rappresentato l’ente comunale innanzi ai Giudici di Palazzo Spada, per una sentenza particolarmente complessa sulla ricostruzione dei profili di nullità degli atti regionali che costituisce un fondamentale precedente giurisprudenziale.

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