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Protezione Civile, 35 precari presentano ricorso in Corte d’Appello

Continua la battaglia dei lavoratori vincitori del concorso pubblico indetto nel 2012. Supportati dalla Cgil hanno anche chiesto al governo regionale l’apertura di un tavolo di confronto


CAMPOBASSO. Protezione Civile, continua la mobilitazione dei precari. Ieri è stato depositato in Corte d’Appello a Campobasso il ricorso di 35 ex lavoratori in forza all’Agenzia Regionale di Protezione Civile della Regione Molise, contro la sentenza di primo grado emessa dal Giudice del Lavoro. Prosegue dunque la battaglia degli ex lavoratori vincitori di un concorso pubblico indetto nel 2012 dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile (poi smantellata) per la Ricostruzione post-sisma mentre le funzioni di Protezione Civile sono state ricondotte al Servizio regionale di Protezione Civile.

“Dal 2015 gli ex lavoratori – ricorda il coordinamento precari Cgil Molise -, ai quali in modo discriminatorio e dopo soli quindici mesi dall’assunzione non sono stati rinnovati i contratti, hanno iniziato una vertenza giudiziale per chiedere il riconoscimento del diritto alla dignità del lavoro. I trentacinque ricorrenti, difesi dai legali Vincenzo Di Michele del Foro di Foggia e Angela Fiore del Foro di Campobasso, con il supporto della FP Cgil Molise, hanno in più occasioni – e da ultimo lo scorso 22 dicembre – chiesto al governo regionale di riaprire un tavolo di confronto senza tuttavia ricevere risposta. Nello stesso tempo la Regione ha indetto una nuova selezione (con ulteriore aggravio di costi a carico della collettività) con la quale sono state assunte per un termine di due anni venti unità con il compito di gestire le pratiche connesse alla prosecuzione e al completamento della ricostruzione post-sisma. Come se ciò non bastasse poche settimane fa è stata approvata una delibera di giunta regionale con la quale è stato disposto un ulteriore differimento di contratti a termine a novembre 2019 per quindici operatori del Centro Funzionale di Protezione Civile (mai passati al vaglio di alcuna selezione pubblica) propedeutico a quanto dettato dall’art. 20 del decreto legge Madia sul precariato nel pubblico impiego”.

La FP Cgil Molise, come già annunciato in altre occasioni, continuerà a tutelare le istanze dei lavoratori precari in tutte le sedi, fermo restando la “pesante responsabilità del presidente della Giunta Paolo Frattura e del consigliere delegato alla Protezione Civile Salvatore Ciocca nell’aver causato il protrarsi di una vertenza che avrebbe potuto trovare una soluzione positiva già tempo addietro. Si è preferito al contrario voltare le spalle ai lavoratori, non assumendosi la responsabilità derivante dal mandato elettorale ricevuto nel 2013. Per fortuna – conclude coordinamento – si è giunti al termine della legislatura ed è ormai chiaro a tutti quale sia l’eredità lasciata da questo governo regionale: precarietà e povertà crescente, aumento di disoccupati e giovani in fuga dal Molise, smantellamento di servizi essenziali e crescente desertificazione sociale e produttiva del territorio”.

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