La protesta riguarderà le prestazioni aggiuntive. La nota delle segreterie regionali di Uil e Cgil che denunciano la carenza di personale


CAMPOBASSO. Le Segreterie Regionali di UIL POSTE Molise e SLC CGIL Molise hanno proclamato la reiterazione dello sciopero delle prestazioni aggiuntive e dello straordinario dei portalettere dal 22 gennaio al 20 febbraio 2018. A renderlo noto il segretario regionale UIL POSTE, Aniello Pascarelli e Domenico Fiocca, segretario regionale SLC CGIL.

“Il 21 novembre 2017 – si legge in una nota – le due Segreterie Territoriali di SLC CGIL e UIL POSTE Molise hanno presentato al Responsabile delle Relazioni Industriali dell’Area Sud 1 di Bari, un conflitto di lavoro che, lo scorso 27 novembre, dopo essere stato discusso al II livello regionale, si è chiuso negativamente. Alcune risorse che hanno aderito al pensionamento non sono state, infatti, sostituite: né con nuove assunzioni, né con la trasformazione di contratti di lavoro da part-time in full-time”.

La protesta viaggia, dunque, su due fronti ed è relativa alla carenza di personale negli Uffici Postali e dei portalettere, costretti a turnazioni estenuanti, con ricadute negative sia sui cittadini, che sulla vita dei lavoratori.

“Nonostante i numerosi tentativi finalizzati ad aprire un dialogo costruttivo, – dice il segretario regionale UIL POSTE Molise, Aniello Pascarelli – la risposta che abbiamo ottenuto dalla Ram 3 (l’ufficio che dirige la Divisione PCL) è un inutile e quanto mai dannoso braccio di ferro, il cui risultato finale ha una connotazione del tutto negativa e coincide con un assurdo e immotivato appesantimento del lavoro dei portalettere. Ormai sono allo stremo delle forze, sono costretti a turni massacranti, senza orari e con un numero eccessivo di consegne, a discapito di quanto stabilito nel contratto di lavoro. Siamo davvero al limite – conclude di una situazione su cui occorre porre rimedio nel più breve tempo possibile”.

“La carenza di personale, – afferma il segretario della Slc Cgil Molise Domenico Fiocca – è diventata inaccettabile e incide negativamente sui lavoratori che, ogni giorno, devono far fronte a un lavoro che sembra aumentare a dismisura. Non staremo ad assistere in silenzio a una riorganizzazione che pesa su lavoratori costretti a turnazioni che non trovano alcun riscontro nel contratto di lavoro”.