In corso gli interventi all’ospedale Veneziale per rendere più dignitose le camere mortuarie, all’indomani di tristi episodi di cronaca


ISERNIA. Annunciati nei giorni scorsi, sono già partiti i lavori presso la morgue dell’ospedale Veneziale di Isernia, finita tristemente alla ribalta delle cronache locali per la carenza di locali adeguati a ospitare i defunti.

A dare la notizia nei giorni scorsi era stato il direttore amministrativo dell’Asrem, Antonio Forciniti, che ha parlato “della realizzazione di cinque sale da consegnare entro 15 giorni”, scusandosi anche per gli eventuali disagi e disservizi connessi all’esecuzione dei lavori. Certo è che, considerando che la gente continua a morire, appare una previsione alquanto ottimista riuscire a terminare le opere in sole due settimane con le salme di mezzo. 

Ma, se non altro, si potrebbe finalmente porre fine alla recente prassi che ha visto sistemare defunti in spazi tutt’altro che consoni, come accadde il 2 dicembre per il presidente del Comitato Veneziale Bene Comune, Marcello Pizzi, prematuramente scomparso e sistemato nella sala vestizione tra scatoloni e spazzatura.

Quanto ai lavori, va detto che non si tratterebbe di un autentico ampliamento, bensì – in base a un progetto dell’Azienda sanitaria regionale – di una ridistribuzione degli spazi, al fine di rendere più fruibili e dignitose le sale mortuarie e risolvere, come tutti si augurano, un annoso problema. Le aree interessate dagli interventi saranno due, l’obitorio vero e proprio e la zona che è attualmente destinata alle sale autoptiche e ad alcuni uffici. Delle tre camere mortuarie in uso ne rimarranno due, suddividendole in un paio di locali, in modo da garantire maggiori spazi.  Mentre altre sale saranno attrezzate nella parte retrostante della morgue.

Nessun intervento, invece, sarebbe stato al momento disposto in ordine all’impiantistica. Nulla esclude, tuttavia, che a fronte di una eventuale richiesta dell’utenza vengano apportate ulteriori migliorie.