E’ quello che è emerso dalla relazione del presidente della Corte d’Appello di Campobasso, Rossana Iesulauro, nella cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario


CAMPOBASSO. Giustizia, diminuisce il numero dei procedimenti pendenti, ma i tempi restano ancora lontani dai risultati ottimali. Lo ha evidenziato il presidente della Corte d’Appello di Campobasso, Rossana Iesulauro, inaugurando l’Anno giudiziario 2018 nel distretto del Molise.

Tempi lunghi dovuti soprattutto ai carichi di lavoro: appena 6 i magistrati i giudici in servizio nel Tribunale di Campobasso, contro gli 11 previsti dall’organico. Difficoltà che caratterizza anche il Tribunale di Isernia e quello dei minorenni. Ciò nonostante, soprattutto nel settore civile, si è ridotto il numero delle pendenze, rimaste sostanzialmente invariate in campo legale. Al 30 giugno 2016 i procedimenti aperti erano 6.520, ridotti a 6.220 al 30 giugno 2017. Dalla relazione del presidente Iesulauro è emersa la riduzione dei processi per peculato, frode informatica, furto, danneggiamento e truffe. Invariati i casi di stalking, maltrattamenti, furto in appartamento rapina estorsione usura.

“Se c’è una tendenza positiva all’ammodernamento e alla riduzione della durata dei provvedimenti – ha evidenziato Iesulauro –  i tempi della giustizia restano lontani da quelli da ritenersi oggettivamente accettabili, per un servizio che possa definirsi efficiente a tutela dei diritti del cittadino”.

Nel corso degli ultimi mesi il Tribunale e la Corte d’Appello, sono stati chiamati a gestire una nuova forma di contenzioso, le controversie in materia di riconoscimento della protezione internazionale, che hanno inciso non poco, per numero di casi e novità della materia, sui carichi pendenti. Tanto che è prevista l’istituzione di una sezione speciale che si occupi della materia.